Ok della giunta Via Zama, l’ex scuola diventerà un centro per i rifugiati politici

L’ex scuola di via Zama diventerà un centro di accoglienza per i rifugiati politici. Anni fa si parlò di una casa protetta da destinare alle mamme con figli piccoli detenute a San Vittore, poi la giunta Albertini si divise e il progetto ritornò nel cassetto. Due anni fa la sede tornò papabile per ospitare la nuova scuola islamica, poi un dormitorio. Con oltre 200 famiglie a rivendicare che l’edificio in zona Rogoredo tornasse ad essere solo una scuola. E così sarà per una parte dell’edificio, nel progetto finale. L’altra parte verrà destinata ad un centro polifunzionale per rifugiati politici e titolari di protezione umanitaria. Nel progetto definitivo approvato dalla giunta sono previsti 100 posti letto e una mensa, ma anche «spazi per corsi di lingua italiana, un centro di orientamento al lavoro e di formazione professionale», precisa l’assessore comunale ai Servizi sociali Mariolina Moioli. Ad oggi sono solo 5 le strutture del Comune che possono dare ospitalità ai richiedenti asilo e «la domanda è in costante aumento». Ma «con il nuovo spazio potremo anche rivedere la distribuzione delle presenze».
L’edificio di 900 metri quadri verrà ristrutturato e ampliato con tre nuovi piani. I lavori dureranno circa un anno e i 3,7 milioni di fondi necessari arrivano tutti dallo Stato. «Investiamo sul sociale e l’accoglienza - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini -. Avremo un edificio messo a norma e adeguato alle nuove disposizioni antisismiche e di risparmio energetico».