Ok alla legge, doppiette pronte a sparare

Alla fine anche i verdi hanno rimesso nel fodero la propria artiglieria pesante (1.500 emendamenti) e la disciplina regionale che regolerà la prossima stagione venatoria ha ricevuto così il via libera da parte del consiglio regionale.
Il nodo per permettere la votazione della legge è stato sciolto quando il capogruppo di Forza Italia, Giulio Boscagli, si è detto disponibile a un confronto in aula su tematiche regionali e di attualità (terrorismo, problemi dei pendolari, situazione economica in Lombardia), come richiesto dal capogruppo dei Verdi Carlo Monguzzi, che - in cambio - annunciava il ritiro degli emendamenti. A quel punto si è però aperto uno scontro all’interno dell’Unione tra diessini e verdi, coi primi fortemente irritati dal fatto che Monguzzi si appropriasse della prìmazia su temi per i quali la Quercia erano stati i primi a spingere affinché fossero discussi nel parlamentino. Morale: non arrivando ad un accordo, la discussione sugli ordini del giorno oggetto del baratto è stata rinviata a settembre. E intanto la legge contestata è passata coi voti di Cdl e Margherita. La legge autorizza la caccia per un numero massimo, pari a 206mila e 909 esemplari per le peppole e 569mila e 547 esemplari per i fringuelli. potrà cacciare un numero massimo di 16mila cacciatori che hanno optato, entro giugno, per la caccia da appostamento fisso. Ognuno di loro è inoltre autorizzato a cacciare 20 esemplari di passeri d’Italia e mattugia e fino a 50 esemplari della specie stormo. Su richiesta dei ds, l'assessore all'agricoltura Viviana Beccalossi ha ritirato l'emendamento che ritroduceva la caccia al prispolone specie che continua così a rimanere protetta. La legge approvata oggi permette anche l'utilizzo di richiami vivi della stessa specie purché provenienti da allevamenti in cattività. Approvata pure una legge contro il diffondersi di pratiche illegali per acquistare uccelli da richiamo, contro la promozione dell'allevamento di uccelli utilizzabili per questo scopo. «Giunta e consiglio hanno dato la giusta attenzione ai cacciatori» il commento della Beccalossi. «Per velocizzare l’approvazione della legge - ha detto l’azzurra Gelmini - io e Saffioti abbiamo ritirato i nostri emendamenti, ma non nascondo il mio dispiacere».