Ok, il tecnico è giusto Vediamo il resto

Ok, il nome è giusto. Claudio Ranieri è la scelta migliore possibile per la nuova Juve, guidata con qualche approssimazione da un esordiente staff dirigenziale. Non è semplice muoversi, nel pazzo mondo del calcio italiano, con l’abilità e la sicurezza richieste dal blasone bianconero. Non è neanche facile arrivare dopo quel marpione di Luciano Moggi i cui metodi sono riscontrabili nelle cento intercettazioni telefoniche a disposizione della procura di Napoli, né imporre uno stile più aderente ai dettami della real casa, senza pagare dazio.
Niente di scandaloso, intendiamoci: qualche intervista di troppo, meglio se in tv perché la sindrome del faccione è sempre in agguato, qualche raduno di giornalisti convocato in forma privata immaginando che l’evento resti segreto. Ma sono peccati veniali rispetto alle pratiche di don Luciano nostro. Cobolli Gigli e Blanc hanno da pagare un prezzo all’apprendistato: uno ha amministrato la Rinascente, l’altro ha diretto la federtennis francese. Nell’anno appena vissuto in B se la son cavata senza infamia né lode: non erano sotto i riflettori, non era nemmeno complicato risalire la china con quella squadra. Adesso viene il bello. E col bello anche la parte più complicata della loro missione. Cominceranno presto i paragoni ingenerosi col passato, si sprecheranno le stilettate, i risultati magri alimenteranno il disappunto dei tifosi.
Avranno bisogno oltre che di un sapiente tecnico, come Ranieri, anche di molta pazienza e di un gusto unico per le sfide impossibili. Non hanno il soldo per rifare la Juventus stellare, dovranno puntare su altro, sulle motivazioni e sul senso di appartenenza. Ranieri è la scelta migliore dopo il no motivato da Lippi. Altre soluzioni (Vialli su tutte) avrebbero rappresentato un cedimento all’avventura. Il baronetto di Trastevere è reduce dal capolavoro di Parma (salvare la squadra già retrocessa, nella testa oltre che nei numeri, in poche settimane). Il suo credito internazionale (le esperienze con Chelsea e Valencia in particolare) gli consentirà di resistere ai primi scossoni e di convincere qualche scettico ad accogliere il richiamo della Vecchia Signora. Auguri alla Juve dalla faccia pulita e al suo nuovo condottiero. Ne avranno un disperato bisogno.