Gli «okkupanti» dell’ex Zecca vanno al bagno in municipio

I 50 insediati da due settimane in via Tosti vogliono subito acqua e luce

Si sono presentati con i figli, in accappatoio, bagnoschiuma in mano, asciugamani e tutto l’occorrente per una doccia. Così una cinquantina di occupanti dell’ex Zecca di via Luigi Tosti hanno deciso di manifestare nella sede del Municipio IX, in via Fortifiocca, per denunciare la mancanza di acqua, servizi igienici ed elettricità nella struttura occupata un paio di settimane fa. Fra di loro anche un cane dalmata con una saponetta appesa al collo. Quando i manifestanti si sono presentati e hanno manifestato le loro intenzioni, il personale si è affrettato a chiudere molti dei bagni, lasciandone a disposizione dei manifestanti solo alcuni. In essi gli occupanti si sono lavati, fatti la barba e alcuni bimbi hanno addirittura fatto la doccia. La protesta si è conclusa attorno alle 11,30, dopo un incontro tra rappresentanti del Comitato di lotta e la presidente del Municipio, Susi Fantino. «La presidente si è impegnata a farci pervenire, entro domani (oggi, ndr) una lettera in cui si chiede all’Acea di erogare l’elettricità alla struttura occupata - ha detto Giancarlo del Comitato auto organizzato di resistenza urbana -, un impegno che rappresenta più un indirizzo politico che una richiesta vera e propria ma è già qualcosa». Di Campidoglio ricattato parlano il consigliere comunale di An, Luca Gramazio, e il consigliere di An del IX Municipio, Fabrizio Vincenti: «È inaccettabile - dicono i due - che il Comune di Roma sia ostaggio di queste situazioni incresciose e che persone che vivono situazioni di disagio, strumentalizzate dai soliti noti, pretendano, dopo aver occupato illegalmente uno stabile non ad uso abitativo, di avere, tramite ricatto, ciò che famiglie italiane aspettano da decenni: la casa. Tutto questo, poi, a danno dei dipendenti del municipio e, ancor più clamoroso, con il tacito assenso del presidente Fantino, non nuova a questo genere di vergogne. Presenteremo un’interrogazione in Comune per far luce sull’accaduto ed esprimere solidarietà ai dipendenti del IX municipio».