Olanda, cade un aereo: 9 morti e 86 feriti Italiano tra i superstiti

Un Boeing 737 della Turkish
Airlines precipita
atterrando a
Schiphol. La nebbia ha impedito
al pilota di vedere la pista: <strong><a href="/fotogallery.pic1?ID=988">le immagini</a></strong>. Tra i morti anche i due piloti. Lucio Basso, unico passeggero italiano presente sul volo, è lievemente ferito 

Amsterdam - Un aereo di linea turco è precipitato questa mattina durante la fase di atterraggio all’aeroporto Schilphol di Amsterdam. Il velivolo, un Boeing 737 della Turkish Airlines proveniente da Amsterdam, aveva 135 persone a bordo. Sebbene l’aereo si sia spezzato in tre tronconi al momento dell’impatto al suolo, non si sono morti né feriti gravi. Secondo le prime ricostruzioni dell'incidente, l'aereo avrebbe mancato la pista di atterraggio e sarebbe, poi, finito su un prato.

Il bilancio della tragedia Continua ad aggravarsi il bilancio della sciagura. Il computo delle vittime rimane comunque tuttora incerto. Vi sarebbero infatti stati 9 morti (tra cui i due piloti) e 86 feriti, 25 dei quali verserebbero adesso in gravi condizioni, sei sono critici: a sostenerlo nel corso di una conferenza stampa è stato Michel Bezuijen, sindaco facente funzioni della località di Haarlemmermeer, sul cui territorio sorge lo scalo olandese. Dal canto loro i mass media turchi hanno riferito di non meno di dieci individui che avrebbero perso la vita, mentre il vice sottosegretario ai Trasporti di Ankara, Suat Hayri, ha parlato di dieci persone uccise più altre venti che avrebbero riportato lesioni. "A bordo c’erano 128 passeggeri e sette membri di equipaggio, per un totale di 135 persone", ha precisato lo stesso Bezuijen. Ma nemmeno tale dato è univoco, perchè altre fonti hanno sostenuto che fossero in tutto 143. Il sindaco ha comunque sottolineato che le cause della sciagura restano per adesso ignote: un’affermazione che potrebbe alimentare le ipotesi più disparate, anche le peggiori. Al momento del disastro sulla zona insisteva una coltre di nebbia, peraltro non particolarmente fitta.

La ricostruzione dell'incidente L’aereo si sarebbe schiantato a causa delle pessime condizioni all’arrivo all’aeroporto di Amsterdam. La nebbia avrebbe impedito al pilota di vedere la pista facendo schiantare il velivolo su un prato poco distante dalla pista. Al momento dell’impatto con il fuoco l’aereo si è spezzato in tre, perdendo anche un motore. Stando al quotidiano Zaman la fortuna più grossa è stata che non si è sviluppato un incendio dopo lo schianto e questo ha permesso ai passeggeri di mettersi in salvo allontanandosi subito dal velivolo. Intanto la Dogan Haber Ajans ha diffuso i dettagli della situazione sulla pista al momento dello schianto dell’aereo. C’era alta pressione, 60% di umidità e vento a forza 4, tutti livelli nella norma secondo l’agenzia stampa. La Dogan Hber Ajans ha poi fatto notare che è errato parlare di caduta dell’aereo perché tecnicamente il velivolo sarebbe riuscito ad atterrare schiantandosi al momento dell’impatto con il terreno.

Il racconto dei superstiti "Un incubo durato dai 5 ai 10 secondi", hanno raccontato i superstiti. "Non ci siamo accorti quasi di nulla - ha detto uno dei passeggeri ai microfoni dell’emittente Ntv - l’aereo ha perso quota e si è schiantato in 5-10 secondi. Non hanno nemmeno suonato un allarme prima". I superstiti raccontano anche che l’evacuazione del velivolo è stata rapida. "Siamo usciti quasi tutti nel giro di pochi minuti - ha detto un sopravvissuto - qualcuno ha anche portato dietro il bagaglio a mano. Quando siamo usciti dall’aereo abbiamo visto le ambulanze già sul posto". "Il volo è stato normale, senza problemi - ha detto Huseyin Sumer, uno dei sopravvissuti allo schianto - l’aereo ha cominciato a tremare in fase di atterraggio ma solo dopo alcuni minuti abbiamo capito che stavamo effettivamente cadendo. Abbiamo visto anche l’aereo spezzarsi in tre. Ma appena abbiamo capito che eravamo salvi siamo scappati subito di nostra volontà. Adesso siamo sotto shock è stato terribile. Alcuni di noi sono rimasti vicino all’aereo per aiutare chi era rimasto dentro. Altri si sono allontanati alla svelta".

Un italiano tra i passeggeri  Tra i feriti lievi che sono stati ricoverati in seguito all’incidente aereo ad Amsterdam c’è anche l’italiano Lucio Basso. Lo si è appreso da fonti locali. Le condizioni di Basso non destano preoccupazione e l’uomo dovrebbe essere dimesso già domani. Il nome di Basso era nella lista dei passeggeri in partenza da Istanbul.

Come a New York Il pilota dell’aereo della Turkish Airways schiantatosi stamani pochi minuti prima di atterrare all’aeroporto Schiphol di Amsterdam "è stato bravo come l’americano Chesley Sully Sullenburger, il pilota della Us Airways che a gennaio riuscì a far ammarare sul fiume Hudson un Airbus A320 con 155 persone a bordo poco dopo il decollo dall’aeroporto Fiorello La Guardia di New York". Lo ha detto alla televisione privata turca Ntv, chiedendo di restare anonimo, un pilota della Turkish Airways in pensione. Secondo la fonte, Hasan Tahsin, questo il nome del pilota del Boeing 737-800 caduto oggi senza fare vittime (secondo fonti turche) o provocando cinque morti (secondo fonti olandesi), nella sfortuna di essere incappato in un fenomeno di improvviso cambiamento di direzione e velocità del vento, è stato fortunato perchè il velivolo non ha preso fuoco nell’impatto con il terreno.