In Olanda e Germania, esami di lingua e cultura

Non solo controlli sulla salute. Ma anche sulla morale e sulla lingua. È quello che succede all’estero. Prendiamo l’Olanda. Il parlamento olandese ha introdotto un esame a pagamento sulla lingua e la cultura nazionale cui gli aspiranti all' immigrazione dovranno sottoporsi nel Paese d'origine. In sostanza coloro che vogliono immigrare in Olanda dovranno superare, nel Paese d'origine, il test - del costo di 350 euro - prima di poter ottenere il permesso di soggiorno. In caso di bocciatura, potranno ripetere l'esame un numero illimitato di volte, ma pagando ogni volta 350 euro. Sono esentati dal test i cittadini dei Paesi dell'Unione europea, Svizzera, Stati Uniti, Canada, Giappone, Nuova Zelanda e le “vittime di traffico di donne o testimoni di tali reati“. «L'integrazione nella società olandese è un processo lungo ed è importante che i nuovi arrivati dispongano di conoscenze di base di olandese e della società olandese» aveva spiegato il ministro della Giustizia. In Germania, invece, si pensa anche alla morale. Ogni persona di religione islamica che vuole ottenere la cittadinanza ha l’obbligo di rispondere a 30 domande che sono dei veri e propri test di morale.