Olanda, scarpe contro un militare israeliano

Il gesto simbolico di contestazione dilaga nel mondo. L'ultima vittima è l'ufficiale di origine olandese Ron Edelheit, invitato dalla comunità ebraica a parlare della situazione in Medio Oriente. La visita preceduta da minacce di morte

Ormai è diventata un simbolo della protesta. Da Bagdad a Cambridge fino in Olanda, il lancio della scarpa è un rito di contestazione che miete vittime in tutto il mondo. Dopo il presidente Bush a Bagdad - colpito da un giornalista che ha inaugurato l'era del lancio di scarpe e dopo il primo ministro cinese Wen Jiabao a Cambridge, l'ultima vittima è un ufficiale israeliano della riserva. Ron Edelheit stava per parlare alla comunità ebraica locale sulla situazione fra Israele e la Striscia di Gaza quando contro di lui sono state lanciate ben quattro calzature, una delle quali lo ha colpito alla testa. Prima ancora che Edelheit prendesse la parola, due uomini e una donna sulla ventina si sono alzati e hanno messo in scena la contestazione. I tre sono stati subito arrestati. «È stato un vero assalto fisico, oltre i limiti del buon gusto», ha dichiarato oggi il capitano al sito israeliano Ynet news. Edelheit, israeliano di origine olandese, era venuto ad Amsterdam su invito della comunità ebraica locale. La sua conferenza doveva tenersi all'Hotel Amsterdam college, ma l'albergo era stato subissato di minacce via e-mail e aveva negato il permesso. Per questo l'evento era stato trasferito all'Hotel Apollo, al quale erano giunti altri messaggi di minaccia. Davanti all'edificio si erano radunati 50 manifestanti che urlavano slogan come «gas agli ebrei», riferisce il sito israeliano.