Olanda, vince il centrodestra

da L’Aia

Il centrodestra riconquista la maggioranza relativa nelle elezioni politiche olandesi. I cristianodemocratici (Cda) del premier uscente Peter Balkenende si confermano primo partito con 41 seggi, tre meno di quanti ne avevano finora: lo ha reso noto la commissione elettorale dell’Aia nel comunicare i risultati relativi allo scrutinio del 96,8% dei voti. Alle spalle dei cristianodemocratici, con 32 seggi ci sono ancora i laburisti (Pvda) guidati da Wouter Bos, ma il partito è in flessione di 10 seggi. Sorprendente invece il successo degli ex comunisti del Sp (socialisti massimalisti) - saliti da 9 a 26 seggi - che diventano la terza forza politica dell’Olanda superando i liberali del Vvd (in discesa da 28 a 22). «È un giorno storico per il nostro partito e per l’Olanda», ha detto Jan Marijnissen, leader del Sp, presentandosi ai fedelissimi del partito: «Grazie a voi, grazie al duro lavoro compiuto da ognuno di voi negli ultimi anni e particolarmente nei mesi di questa campagna elettorale, abbiamo fatto capire alla gente del nostro Paese che il nostro partito vuole affrontare e risolvere i problemi della gente comune», ha aggiunto il leader ex-comunista.
Quando il risultato definitivo sarà reso noto, la Regina Beatrice potrebbe affidare direttamente a Balkenende l’incarico di formare un nuovo governo. Ma se il risultato delle urne dovesse essere molto incerto e non consentisse il formarsi di una maggioranza omogenea, come sembra dalle prime proiezioni, la Regina potrebbe incaricare un «informatore», tipicamente una figura di grande rilievo istituzionale proveniente dal partito di maggioranza relativa, col compito di sondare il terreno e preparare la formazione di una coalizione di governo allargata. Questo percorso può durare settimane, persino alcuni mesi, ma dovrebbe portare in ogni caso alla formazione del quarto governo guidato da Balkenende. Su quale alleanza fare affidamento? La più probabile potrebbe essere una grande coalizione alla «tedesca», e cioè Cda più Pvda, governo che è un po’ che non si vede nei Paesi Bassi, ma che storicamente rappresenta una soluzione molto nota agli olandesi, visto che cristiano-democratici e laburisti hanno lavorato insieme spesso: proprio la formula politica Cda-Pvda è infatti la più consueta dalla fine della guerra a oggi.