Oldrini chiede i danni: «La Moratti mi ha copiato»

Secondo il sindaco dell’ex Stalingrado lo slogan elettorale del candidato della Cdl sarebbe suo. Fi: «L’aveva brevettato?»

Silvia Villani

La casa di riposo di Sesto San Giovanni ha bisogno di risorse? Allora «valutiamo se chiedere un risarcimento al ministro Letizia Moratti», in corsa per guidare Palazzo Marino alle prossime elezioni di Milano. Giorgio Oldrini, sindaco di Sesto San Giovanni, conta così di risolvere a suon di carte bollate la mancanza di fondi da destinare ai servizi sociali e far fronte a quella che la Cdl della città definisce «la sua gestione disastrosa delle finanze». Per il primo cittadino dell'ex Stalingrado d'Italia, la Moratti sarebbe una «scolaretta birichina che accusa il suo antagonista Bruno Ferrante di copiare le sue idee ma in realtà anche lei copia quelle degli altri». Alla base della polemica lo slogan per la campagna elettorale del ministro dell'Istruzione, «Una città bella da vivere», già utilizzato da Giorgio Oldrini, quattro anni fa quando era in corsa per governare Sesto. «In attesa del Tapiro d'oro per la Ministra della scuola-copiatrice, - spiega il sindaco dell'ex Stalingrado - stiamo valutando di chiedere un risarcimento. La casa di riposo di Sesto San Giovanni ha così bisogno di risorse.». Peccato che per Forza Italia di Sesto anche il primo cittadino meriterebbe una visita da Valerio Staffelli. «Capisco - spiega Franca Landucci, capogruppo azzurro nel parlamentino cittadino - che Ferrante sia in difficoltà e chieda aiuto al compagno Oldrini. Come al solito il primo cittadino dimostra di essere un uomo del passato e privo di qualsiasi autoironia. Quattro anni fa ha per caso brevettato il suo slogan?. Eppure, nel suo delirio di onnipotenza, non si rende conto che anche lui ha copiato tante idee portate avanti da Forza Italia. Anni fa, ad esempio, avevamo chiesto che il Comune desse un contributo a chi non riusciva a pagare l'affitto. La cosa è stata bocciata perché, secondo il centrosinistra, si favoriva la speculazione nel mercato immobiliare. Peccato - conclude Landucci - che una quindicina di mesi dopo, la Giunta di Oldrini ha riproposto la medesima cosa, perché, a loro dire, costava troppo all'amministrazione pagare a chi si trovava in difficoltà le camere d'albergo».