Olindo perde le staffe in carcere: in isolamento

L'ex netturbino, sotto processo insieme alla moglie Rosa per la strage di Erba, ha avuto un pesante scontro verbale con un agente di polizia penitenziaria che gli aveva chiesto indietro un kit (forbici, evidenziatore, ecc.) con cui l'uomo realizza dei piccoli lavoretti: punito con 3 giorni di isolamento

Como - Cedono al nervosismo e inveiscono contro il personale del carcere di Como Olindo Romano e Rosa Bazzi, i due coniugi imputati per la strage di Erba in cui morirono, nel dicembre del 2006, quattro persone, tra cui un bambino di due anni. L’ex netturbino, in particolare, ha avuto una punizione di tre giorni di isolamento per essere andato su tutte le furie quando, un paio di settimane fa, un agente di polizia penitenziaria gli ha chiesto di consegnargli il kit (forbici, evidenziatore, etc) con cui Olindo realizza piccole cornici dedicate alla moglie, lettere decorate o i famosi "pizzini". Trovandosi in isolamento, quel kit gli è concesso saltuariamente.

Lo scontro verbale avuto con l’agente è costato ad Olindo l’obbligo di presentarsi davanti alla commissione disciplinare del carcere. Ma, una volta in presenza di educatori, psicologi e direttore dell’istituto penitenziario, Olindo ha nuovamente perso le staffe. Da qui i tre giorni di isolamento. Di tutto punto, al direttore del carcere, Antonio Porcino, l’ex netturbino avrebbe replicato: "E dove li faccio questi tre giorni, visto che è da un anno che sono in isolamento?". Per cui è tornato nella sua cella singola, nella sezione "Osservazione", vicina all’infermeria.

Anche Rosa è indisciplinata Ma - secondo quanto si è appreso in ambienti penitenziari - anche Rosa Bazzi sarebbe diventata indisciplinata. Fatto inedito, questo, se si pensa che in oltre un anno di detenzione la donna ha mantenuto le sue maniacali abitudini di ordine e pulizia, fino al punto di lavare, stirare e cucine gli abiti del marito in un reparto del carcere adibito a questo genere di lavori. Qualche giorno fa Rosa avrebbe alzato la voce, reclamando un colloquio con una psicologa: "Non capite niente, voglio parlare con la psicologa perchè devo andare in udienza a Milano", avrebbe gridato.

I coniugi Romano hanno infatti ricusato i giudici della Corte di assise di Como, davanti ai quali è in corso il dibattimento per la strage di Erba: l’udienza per discutere l’ istanza è stata fissata per il prossimo 8 maggio davanti alla quinta sezione della Corte di appello di Milano. Per questo scatto di collera a Rosa è stato fatto un rapporto disciplinare ma, al contrario del marito, non ha avuto alcuna sanzione.