Olio, al via l'etichetta obbligatoria Zaia: "Garantiti i consumatori"

Via libera dalla Commissione Ue: regolamento in vigore dal primo luglio. Il ministro Zaia: "Tutti saparanno cosa comprano e nessuno potrà spacciare per olio italiano quello di provenienza straniera"

Bruxelles - Via libera della Commissione europea alle nuove norme Ue sull’etichettatura d’origine obbligatoria per l’olio d’oliva (prima era solamente facoltativa) che impongono di indicare l'origine di extravergini e vergini imbottigliati. Lo ha annunciato il commissario europeo all’Agricoltura, Mariann Fischer Boel. "I consumatori hanno diritto di sapere cosa stanno comprando e i produttori devono essere capaci di utilizzare i metodi di produzione di qualità come strumento di commercializzazione del loro prodotto", sottolinea la Fischer-Boel, riferendosi a queste nuove norme fortemente volute dall’Italia. Il regolamento comunitario entrerà in vigore il prossimo primo luglio.
La commissaria europea ha tenuto anche a ricordare "che le diverse tradizioni agricole e le varie pratiche per estrarre e miscelare gli oli danno vita nei vari paesi a prodotti con gusti ben distinti. Per questo motivo - ha aggiunto - e in conformità con le regole Ue sulla tracciabilità dei prodotti alimentari, i tempi sono maturi per introdurre l’etichettatura d’origine obbligatoria".  I prodotti legalmente messi in commercio ed etichettati nella Ue o importati perima del òluglio 2009 potranno essere venduti fino all'esaurimento delle scorte.

Zaia: "Tutelati consumatori e produttori italiani" "Siamo molto soddisfatti che la legge sull’etichettatura obbligatoria per l’olio d’oliva da oggi sia diventata 'legge europea'. La consonanza tra la nostra politica e quella della commissaria europea all’agricoltura, Mariann Fischer Boel viene confermata ancora una volta". Il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia commenta la notizia annunciata dalla Commissaria europea. "Da oggi abbiamo a disposizione uno strumento prezioso per difendere i nostri produttori di olio e per tutelare il Made in Italy. L'obbligo di indicare in etichetta l'origine degli oli extravergini e vergini di oliva - spiega Zaia - e' il risultato di una battaglia condotta con tenacia e convinzione". "La decisione, che entrerà in vigore dal prossimo primo luglio, è un passo importante nella difesa della qualità e della trasparenza - aggiunge il ministro Zaia - perché fornisce al consumatore la possibilità di distinguere il prodotto italiano dagli oli di oliva provenienti dagli altri Paesi comunitari e non comunitari. D'ora in poi tutti sapranno esattamente cosa stanno comprando. Il provvedimento - conclude Zaia - è anche lo strumento di cui avevamo bisogno per combattere al meglio le contraffazioni e le truffe: nessuno potrà più spacciare impunemente per italiano l'olio proveniente da altri paesi".

Coldiretti: ora etichetta Ue generalizzata La decisione dell’Unione Europea apre la strada all’etichettatura trasparente per tutti i prodotti alimentari che sono ancora anonimi: dal latte a lunga conservazione a tutti i formaggi, dalla carne di maiale a quella di coniglio ed agnello, dai succhi di frutta alle conserve vegetali. Lo afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini, soddisfatto per la decisione di Bruxelles, ma deciso subito ad andare oltre tanto da sottolineare che con la storica svolta sull'etichetta dell'olio cadono gli ostacoli alle norme già in esistenti in Italia e alle iniziative del governo e del parlamento a sostegno dell’obbligo di indicare il luogo di origine e provenienza della materia prima agricola utilizzata per tutti gli alimenti.