Oliva corregge la legge e il tribunale lo caccia

Pietro Oliva non è più un consigliere regionale della Liguria. Il suo mandato è durato meno di un anno, visto che l’esordio in consiglio, in sostituzione del neo senatore Franco Orsi, è datato 17 giugno 2008. Ieri la Corte d’appello ha confermato definitivamente che il primo dei non eletti nelle liste di Forza Italia non aveva i requisiti per occupare un posto nell’assemblea legislativa perché ineleggibile. E che quindi a sostituire Orsi doveva essere chiamato Graziano Falciani. Una secca bocciatura delle delibere con cui invece il consiglio stesso aveva scelto di accogliere nell’emiciclo di via Fieschi proprio Oliva.
La decisione è arrivata ieri mattina e ha confermato in pieno il giudizio di primo grado già emesso dal tribunale di Genova. La sentenza dichiara anche decaduto dalla carica Oliva che quindi ha partecipato ieri alla sua ultima seduta facendo tra l’altro approvare un emendamento alla legge sul commercio per regolamentare i mercatini di hobbistica. Il motivo che ha indotto i giudici a imporre la sostituzione è legato al ruolo di consigliere di amministrazione della Filse, la finanziaria regionale, ricoperto da Oliva al momento della candidatura. Per legge questo conflitto di interesse escludeva l’eleggibilità dell’azzurro.
Falciani, assistito da un pool di tre avvocati (Riccardo Volanti di Albenga, Daniele Granara di Genova e Gianni Lanzinger di Bolzano) ha visto riconosciuti i suoi diritti, mentre Oliva dovrà corrispondere anche le spese di giudizio. Gli uffici della Regione invece assicurano che non sarà tenuto a restituire gli stipendi percepiti finora. Semmai il problema potrebbe porsi, ma nei confronti di altri, qualora Falciani chiedesse, come suo diritto, il pagamento di quegli emolumenti non percepiti pur avendone diritto. Un’ipotesi che secondo gli avvocati non è stata ancora valutata, ma che potrebbe al limite ricadere su chi ha deliberato in consiglio regionale la nomina di Oliva nonostante la sua ineleggibilità. Probabilmente Falciani potrebbe sedere tra i banchi dell’opposizione già dal prossimo consiglio di martedì.