Oliver Stone: "Hitler? Facile capro espiatorio"

Diviso tra il suo
lavoro di regista e il ruolo di "intellettuale contro" che si
è ritagliato da qualche anno, Stone ha deciso di riscrivere la
storia. E su Stalin: "Quasi un eroe, ha combattuto la macchina tedesca"

Londra - Oliver Stone, diviso tra il suo lavoro di regista e il ruolo di "intellettuale contro" che si è ritagliato da qualche anno, ha deciso di riscrivere la storia. Ad esempio Adolf Hitler era solo "un facile capro espiatorio", per Stone. Nessun riferimento ai sei milioni di ebrei uccisi e alle altre decine di milioni di cui ha causato la morte avendo dato il via alla II Guerra Mondiale con l’invasione della Polonia nel 1939. Allo stesso tempo il collega di dittatura, il sovietico Josip Stalin, per il regista di Wall Street è "quasi un eroe" perché "ha combattuto la macchina da guerra tedesca più di ogni altra persona".

Riscrivere la Storia Una mini serie in dieci puntate per riscrivere la storia del ventesimo secolo. Secret History of America è per Oliver Stone il sogno nel cassetto che si realizza, ma anche il modo per raccontare con parole e immagini a uso e consumo della tv via cavo ’Showtimè personaggi come Adolf Hitler o Iosif Stalin. Un progetto che fa già discutere, per le parole che il regista ha speso durante la presentazione a Pasadena: "Hitler è un facile capro espiatorio per la storia ed è stato usato troppo facilmente. Non possiamo giudicare le persone solo come 'buone' o 'cattive'. Lui è il prodotto di una serie di azioni. E' causa, ma anche effetto. Le persone in America non sanno nemmeno la connessione che esiste tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale", ha spiegato il celebre regista americano.

Gli eventi cruciali Nelle dieci puntate previste, Stone ripercorrerà alcuni eventi storici "cruciali" degli ultimi sessant'anni di storia americana e mondiale. Anche la figura di Stalin, riferisce oggi il Guardian, sarà rivista "nel contesto" in cui è vissuta, raccontando come abbia "combattuto la macchina da guerra tedesca più di ogni altra singola persona". "Ho cercato di immedesimarmi nei panni di Stalin e di Hitler, di capire il loro punto di vista", ha confermato il regista premio Oscar. "Non ci si può approcciare alla storia senza avere un’empatia con il personaggio che, invece, sarebbe molto facile odiare". A chiarire il concetto ci ha provato anche Peter Kuznick, professore di storia alla Washington University e sceneggiatore della mini serie. "Non stiamo dicendo che avremo un punto di vista positivo di Hitler, ma che lo descriveremo come un fenomeno storico", ha detto. Con buona pace degli studiosi più conservatori.