Oliveri ai sindaci: «Da presidente non guarderò al colore dei Comuni»

Accade una cosa nuova in politica. Almeno per Genova. Accade che le elezioni del 27 e 28 maggio non siano più uno spartiacque per decidere chi dovrà gestire il potere e le risorse, l’occasione per scegliere quali territori privilegiare e quali penalizzare a seconda del loro «colore» politico. Il fatto nuovo è la lettera di Renata Oliveri, candidata presidente della Provincia per il centrodestra, ai sindaci. A tutti i sindaci, indipendentemente dalla loro appartenenza politica.
«Caro Sindaco - esordisce Oliveri - credo che l’appuntamento elettorale del 27 e 28 maggio, al di là delle appartenenze di schieramento, sia davvero importante per il nostro territorio. Sono convinta che nei prossimi anni gli abitanti della Provincia di Genova in buona parte si giocheranno il futuro proprio e dei propri figli. La Provincia, secondo me, deve essere un ente sensibile ai problemi dei Comuni, a cominciare da quelli piccoli, dell’entroterra che va considerato una grande risorsa da unire al valore rappresentato dalla costa, per il lavoro e per le imprese, per i cittadini».
Affrontando i temi di competenza della Provincia, la candidata si dice convinta che questi temi «possano diventare – con la collaborazione dei rappresentanti delle comunità comunali – un autentico volano per lo sviluppo». Una mano tesa e una richiesta di collaborazione, non tanto elettorale, quanto soprattutto di concreto appoggio nella gestione amministrativa, nell’interesse reciproco e per il bene dei cittadini e del territorio.
Certo, ci sono anche le note negative, che Oliveri non risparmia: «Il declino di questi anni (la nostra Provincia ha perduto oltre il 15% degli abitanti, l’età media è diventata la più alta d’Italia, i nostri giovani sanno di dover emigrare per poter avere un futuro) ha visto l’assoluta inattività da parte dell’ente che maggiormente potrebbe proporsi come rappresentante di una collaborazione tra il capoluogo e i piccoli centri, tra la costa e l’entroterra, tra l’impresa e il lavoro. Una passività alla quale mi ribello». Infine la promessa ai sindaci. A tutti i sindaci: «Se sarò eletta presidente della Provincia di Genova, la mia porta sarà sempre aperta per ascoltare i problemi, le idee, le richieste di tutti. A qualunque parte politica appartengano. Perché a me – come ai Sindaci - interessa stare dalla parte dei cittadini. Qualunque sia la loro scelta di voto. Per questo Le scrivo: perché sia chiaro che, quando dico “Provincia utile” penso anche al lavoro che dovremo fare insieme».