Olmert conferma a Mubarak: vedrò Abu Mazen

«Ma l’Anp deve disarmare gli estremisti». Hamas boccia il referendum del presidente

dal Cairo

Il premier israeliano Ehud Olmert ha annunciato di voler incontrare il presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen, per riavviare il processo di pace in Medio Oriente. Olmert non ha indicato alcuna data per il suo incontro con Abu Mazen, il primo fra i massimi dirigenti di Israele e Anp dal febbraio del 2005.
Nella conferenza stampa congiunta tenuta dopo l’incontro con il presidente egiziano Honsi Mubarak il premier israeliano ha sottolineato come la ripresa del dialogo costituisca «la priorità», mantenendo il proprio piano unilaterale di ritiro dalla Cisgiordania come opzione di riserva. Ma ha aggiunto che le pressioni su Hamas avrebbero un effetto controproducente.
Mubarak ha sottolineato come «il compito principale è quello di far tornare le parti al tavolo negoziale»: se l’obiettivo della pace venisse raggiunto, «i Paesi arabi non si opporrebbero al riconoscimento dello Stato di Israele», ha detto il raìs, sottolineando che la «condizione» perché ciò si verifichi è che si arrivi a un accordo negoziato e non unilaterale.
Il premier israeliano ha ribadito la richiesta israeliana secondo cui l’Anp deve rispettare gli obblighi assunti con la Road Map, che comprendono il disarmo delle milizie estremiste. Olmert ha però annunciato che Israele «prenderà tutte le misure necessarie per evitare una catastrofe umanitaria nella Striscia di Gaza».
Si arroventa intanto il clima politico nei Territori palestinesi alla vigilia della scadenza dell’ultimatum fissato dal presidente Abu Mazen per l’accettazione da parte di Hamas del documento sulla riconciliazione nazionale preparato dai detenuti politici palestinesi: il testo indica come soluzione del conflitto in Medio Oriente la coesistenza di due Stati sovrani, Israele e Palestina. Non c’è nessun segnale di progresso in questa direzione nei colloqui tra rappresentanti di Hamas, che boccia il referendum sul futuro dei rapporti con Israele proposto da Abu Mazen definendolo «illegale».