Olmert: «La guerra continua, senza scadenze»

Nuovi blitz dell’esercito nella Striscia di Gaza. Ancora razzi Qassam su Israele. Il 77% dei palestinesi approva il rapimento del soldato

da Gerusalemme

Le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza andranno avanti per tutto il tempo necessario a conseguire gli obiettivi stabiliti: la liberazione del caporale Ghilad Shalit, rapito da un commando palestinese lo scorso 25 giugno in Israele, e la fine dei lanci di razzi Qassam contro il territorio israeliano.
Questo, in sintesi, il messaggio del premier Ehud Olmert emerso ieri dalla riunione del Consiglio dei ministri a Gerusalemme. Olmert, secondo quanto hanno riferito fonti governative, ha affermato che quella in corso nella Striscia è «una guerra per la quale è impossibile fissare un calendario».
«Noi - ha aggiunto - continueremo questa battaglia con equilibrio e pazienza, facendo uso dei mezzi opportuni e mantenendo la necessaria foschia. Noi non possiamo restare inerti e non reagire al fuoco dei razzi Qassam».
Olmert, secondo la fonte, ha inoltre respinto la proposta dei tre gruppi palestinesi che hanno rapito il militare di dare informazioni sulle sue condizioni in cambio della liberazione di un certo numero di palestinesi detenuti in Israele.
Olmert, al tempo stesso, ha segnalato che la politica dello Stato ebraico nella gestione della crisi terrà d’occhio le reazioni della comunità internazionale, le cui critiche sono state finora relativamente contenute, e soprattutto degli Stati Uniti. Il sostegno degli Stati Uniti è sempre stato per Israele una carta di importanza strategica, perciò da non sciupare.
Un sondaggio condotto in Cisgiordania e a Gaza indica intanto che il 77% dei palestinesi approvano il rapimento del soldato e gli attacchi palestinesi, incluso il lancio di razzi (60,4%), contro obiettivi israeliani. Il sostegno a Hamas, inoltre, secondo il sondaggio, si è anche rafforzato passando dal 30,8% lo scorso giugno all’attuale 33,1% mentre il sostegno ad Al Fatah resta pressoché invariato, intorno al 32%.
Truppe e blindati israeliani hanno continuato a operare nel sud della Striscia, nell’area dell’aeroporto di Dehaniye e di Rafah, con l’intento primario di impedire gli spostamenti ai rapitori del soldato e nel nord al fine soprattutto di scoprire mine e gallerie sotterranee.
Ha continuato a essere intensa inoltre l’attività dell’aviazione che ha sparato un razzo contro un’automobile di tre miliziani di Hamas. Uno di questi è stato ucciso e altre sette persone, tra le quali dei civili, sono state ferite. Secondo alcune fonti l’ucciso sarebbe un civile, un giovane di 18 anni. Altri tre miliziani sono stati feriti in un raid aereo vicino al valico di Karni, di prima mattina, ed è stato bombardato un ponte, pure nel nord della Striscia.
In Israele, sparati dai palestinesi. sono continuati a cadere razzi Qassam. Due sono piovuti sulla città di Sderot, ferendo un passante e provocando uno stato di choc in altre tre persone.