Olmert: il mondo non resti inattivo con chi ci minaccia

Gerusalemme. Il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha detto ieri che Israele «non permetterà al mondo» di restare indifferente di fronte agli appelli per la distruzione dello Stato ebraico. I commenti di Olmert giungono dopo l’approvazione da parte dell’Onu di una risoluzione di condanna del negazionismo, all’indomani della Giornata della Memoria. La risoluzione non punta il dito espressamente contro alcun Paese, ma è chiaro che il destinatario numero uno del documento delle Nazioni Unite, e dei commenti di Olmert, è l’Iran del presidente Mahmoud Ahmadinejad, che ha più volte ipotizzato la prossima «cancellazione di Israele dalla carta geografica». Teheran è stato l’unico Paese a dissociarsi dalla risoluzione. «Grazie ai nostri cuori puri e alla resistenza, con la bendizione dei Allah - aveva detto sabato il presidente - vedremo presto la fine del regime sionista e il crollo degli Stati Uniti». E ieri, durante la consueta riunione domenicale del governo israeliano, Olmert ha dichiarato: «Non permetteremo al mondo di rimanere indifferente, sbadato e in silenzio, fornendo così un appoggio morale ai discorsi sull’esistenza del popolo ebraico».