Olmert sotto assedio. Il suo partito: "Dimettiti". Ma lui resiste

Acque agitate in Israele per il premier, dopo la pubblicazione dei risultati di un'inchiesta sulla guerra in
Libano. Olmert decide di tirare dritto per la sua strada, preparando alcuni cambiamenti al governo: in bilico il ministro degli Esteri Livni, che aveva chiesto a gran voce la testa del capo del governo

Gerusalemme - Si aggrava la crisi politica in Israele dopo la pubblicazione del rapporto Winograd che ha chiamato in causa i vertici politici e militari per la gestione della guerra in Libano. Il ministro degli Esteri, Tzipi Livni, ha riferito di aver chiesto al premier Ehud Olmert di dimettersi dopo le accuse del rapporto Winograd sulla conduzione della guerra in Libano. Al termine di un colloquio con Olmert, la Livni ha anche affermato che il nuovo leader di Kadima dovrebbe essere scelto con le primarie e che lei intende candidarsi. Olmert, però, fa sapere, attraverso il suo portavoce, di non avere la benché minima intenzione di dimettersi.

Intanto il ministro della Difesa israeliano, il laburista Amir Peretz, ha fatto sapere che potrebbe dimettersi entro le prossime 48 ore. Ma il pressing maggiore è su Olmert: il capogruppo parlamentare, Avigdor Itzchaky, ne ha chiesto esplicitamente le dimissioni in vista di una riunione dei deputati del movimento fondato da Ariel Sharon convocata per oggi. «Kadima dovrà scegliere il suo nuovo leader per i tre anni che restano dell’attuale legislatura», ha affermato. Olmert, da parte sua, ha riunito il governo e ha annunciato la creazione di una squadra di esperti e di un comitato interministeriale che avranno il compito di tener conto delle dure critiche della Commissione Winograd, per evitare che in futuro si ripetano gli stessi errori. Con questo annuncio, arrivato al termine di un Consiglio dei ministri straordinario, Olmert spera di allentare il pressing per le sue dimissioni che arriva dall’opinione pubblica ma anche dal suo stesso partito, Kadima. I ministri hanno deciso le due nomine all’unanimità. Alla squadra di esperti sarà affidato il compito di studiare il rapporto Winograd per farne tesoro in vista di future crisi. Sarà guidata dall’ex capo di stato maggiore Amnon Lipkin-Shaja e ne faranno parte militari, funzionari del ministero degli Esteri e dei vari organismi di sicurezza ma anche esperti indipendenti.

Il comitato sarà invece formato da nove ministri e dovrà sovrintendere all’attuazione delle raccomandazioni del rapporto Winograd. Nella riunione di governo Olmert ha chiesto polemicamente a quanti «hanno esercitato pressioni per sfruttare questa situazione» di «tenersi a freno», un riferimento a chi ha chiesto le sue dimissioni. Per il premier il rapporto denuncia «errori gravissimi che investono il governo in generale» ed è proprio l’esecutivo che «ha il compito di porvi riparo». Intanto da un nuovo sondaggio emerge che il 68% degli israeliani vuole che Olmert si dimetta e il 40% chiede elezioni anticipate, in cui il favorito sarebbe il Likud di Benjamin Netanyahu.

Si dimette il capogruppo di Kadima alla Knesset Il capo del gruppo parlamentare di Kadima, Avigdor Yitzhaky, si è dimesso dal suo incarico per protestare contro il rifiuto del primo ministro Olmert di dimettersi, nonostante le dure critiche espresse nei suoi confronti dal rapporto Winograd. Yitzhaky ha dato il suo annuncio nel corso di una riunione dei 29 parlamentari del partito, il cui leader è il premier Olmert.