Olmi ci ripensa: torno al cinema per Fellini

da Rimini

Si è preso l'impegno con «Federico degli spiriti» e adesso sarà difficile tornare indietro. Il regista Ermanno Olmi, che ha ricevuto ieri a Rimini il Premio Fellini 2007 dalle mani di Pupi Avati, presidente della Fondazione Fellini, ha ventilato la possibilità di un suo ritorno al cinema: «A chiedermelo è Federico, attraverso il suo Libro dei Sogni».
Olmi si riferisce a uno dei sogni trascritti e disegnati da Fellini nei volumi in cui ha raccolto trent'anni di vita onirica, intitolato «Sogno del quarto fratellino coraggioso». Nel sogno del regista de La dolce vita, che risale all'ottobre del 1961, i quattro fratellini vengono premiati in una cerimonia in cui «tutti si commuoveranno ed Ermanno Olmi potrà farne un bellissimo film».
Dopo Centochiodi, Olmi aveva dichiarato di voler abbandonare definitivamente il cinema per dedicarsi ai documentari - il primo dei quali, su richiesta di Renzo Piano, sarà sull'area Falck dismessa di Sesto San Giovanni - ma ora pare si senta «chiamato» a un ritorno da questo «messaggio postumo» che Fellini gli avrebbe inviato: «L'ho saputo soltanto due mesi fa. E perciò mi chiedo: perché non voglio più fare film narrativi? E perché Federico mi fa sapere questo proprio adesso e non quarant'anni fa?». Nel soggetto sognato da Fellini l'umanità festeggia quattro bambini. «Altre volte invece ha festeggiato la nascita di un bambino...», ha commentato Olmi. E il giornalista Vincenzo Mollica ha aggiunto: «Quando Fellini vide La leggenda del santo bevitore disse: "Solo un angelo poteva trarre un film da un libro che parla di un angelo"». «Mi stai complicando la vita», ha replicato Olmi.