Oltre 13mila i cinesi residenti a Milano

Milano - I cittadini stranieri residenti in Italia sono più di 2,6 milioni: precisamente, al primo gennaio 2006, risultavano iscritti all'anagrafe 2.670.514 stranieri. Di questi, secondo l'Istat, 128.000 sono cinesi. La popolazione straniera con permesso di soggiorno supera i 2,7 milioni (2.767.964), di cui 114.165 cinesi. La collettività cinese iscritta all'anagrafe è quasi un terzo di quella albanese, che è la più numerosa (349 mila unità), ed è decisamente inferiore anche a quella marocchina (320 mila) e rumena (298 mila). A differenza della comunità marocchina, composta soprattutto di uomini, o di quella ucraina, fatta soprattutto di donne, la cinese presenta un equilibrio tra i due sessi, riuniti in nucleo familiare.

A Milano, gli stranieri residenti risultavano, al 31 dicembre 2005, 162.169, pari al 12,39% dei milanesi; la componente straniera appare tre volte superiore alla percentuale nazionale (4,5%). Nell'intera provincia, gli stranieri residenti erano quasi il doppio (292.204). La comunità cinese è in quarta posizione con 12.960 unità, ben distanziata da quella filippina (26.459), egiziana (20.904) peruviana (13.758), e poco superiore a quella equadoregna (12.339). La presenza cinese risulta comunque più elevata a Milano che in altre città italiane: se a gennaio 2004 nel capoluogo lombardo si contavano 9.298 individui, a Roma i cinesi erano 3.894.

Nell'arco di un decennio (1996-2006) la popolazione straniera è cresciuta in Italia di poco meno di 2 milioni di persone, accelerando nell'ultimo quinquennio: dal censimento del 2001, gli asiatici (cinesi, filippini, indiani, cittadini dello Sri Lanka e del Bangladesh, pakistani) raggiungevano sull'intera penisola la quota di 215.000. La comunità cinese è passata da 46.887 del 2001, a 86.738 del 2004, fino a 128.000 del 2006.