Oltre 300mila visitatori: il Salone del mobile infrange tutti i record

«C’è la crisi? No, c’è il Salone del Mobile». Non c’è che dire la
pubblicità della fiera non avrebbe potuto essere più premonitrice: infatti, la 48ª edizione del Salone
internazionale del mobile ha registrato numeri da record, superando qualsiasi previsione

«C’è la crisi? No, c’è il Salone del Mobile». Non c’è che dire la pubblicità della fiera non avrebbe potuto essere più premonitrice. In quest’anno di crisi globale, infatti, la 48ª edizione del Salone internazionale del mobile ha registrato numeri da record, superando non solo le più rosee aspettative, ma qualsiasi previsione. La fiera ieri ha chiuso i battenti registrando 304.702 presenze complessive, di cui il 56,3% stranieri, inclusi i 30mila visitatori di domenica, unico giorno di apertura al pubblico, contro i 270mila del 2007. «Un ottimo risultato - commenta l’ad di Cosmit, Manlio Armellini -. Perché il confronto con il 2007? Il salone ospita esposizioni a rotazione: gli anni dispari tocca a Euroluce, gli anni pari a Cucina, Bagno e Ufficio». I vertici di Cosmit non si sono stancati di ripetere: «Non solo i 220mila mq espositivi sono stati interamente assegnati - ricorda il presidente Carlo Guglielmi - ma ben 491 aziende, per l’equivalente di 30mila mq di esposizione, sono rimaste fuori». La soddisfazione per l’evento, però, non ha fatto dimenticare agli operatori del mobile chi è rimasto senza casa in Abruzzo. È stato concordato con la Protezione civile che l’edificio che il Cosmit ha commissionato a Mario Cucinella in segno di solidarietà ai terremotati sarà il Teatro stabile dell’Aquila, che sarà costruito in legno lamellare, materiale antisismico. «Un’opera d’arte che sostituirà quelle andate distrutte dal sisma» ha detto Guglielmi. Designer e architetti del Salone arrederanno, come annunciato domenica dal premier Berlusconi in visita alla fiera, la cittadella dell’Aquila, allestita alla scuola della Guardia di finanza per il G8. Due gli architetti, Cinzia Ferrari e Ferruccio Badiani, che già giovedì, «il G8 è tra due mesi e non c’è tempo da perdere», guideranno il sopralluogo all’Aquila. «L’idea - ha spiegato il presidente di Federlegno Rosario Messina - è di fare G8, G20 e G21 in mezzo alla creatività del made in Italy». Per migliorare l’organizzazione del Salone, e rendere partecipe tutta la città all’evento, inoltre, è stato istituito un tavolo di coordinamento, cui siederanno Comune, Cosmit, Piccolo Teatro, Triennale e Associazione disegno industriale, che permetterà di risolvere eventuali criticità come infrastrutture, comunicazione degli eventi, alberghi e traffico. E, a proposito di alberghi, il presidente Messina, non ha rinunciato alla stoccata finale: «Quest’anno, oltre alle tariffe troppo alte, con rincari fino al 30%, gli albergatori hanno imposto un limite di cinque pernottamenti. Il risultato sono stati il 15% delle stanze vuote e un danno di immagine per la città. Questa settimana incontreremo il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli per cercare soluzioni al problema». Positivo anche l’esperimento di pedonalizzazione di zona Tortona, quartier generale del FuoriSalone, che ha registrato numeri in crescita: 107.809 visitatori, di cui il 70% stranieri, contro gli 88mila del 2008.