Oltre 700mila euro alle onlus per gestire i campi

da Roma

Via Candoni: sul campo nomadi ora il Pdl chiede di fare chiarezza. Dopo l'incendio, dopo le denunce, è il momento dei conti. Il campo è un puzzle di bandi, di affidamenti. Con costi che schizzano alle stelle più del petrolio degli emiri arabi. 270mila euro vanno all’Arci per la sorveglianza del campo, le attività ricreative, l’assistenza sanitaria. Altri 250mila euro (per il 2008-2009 esattamente 242.892 euro Iva esclusa) alla onlus che si aggiudicherà il bando per accompagno e dopo-scuola di 223 bambini. Poi il costo del trasporto scolastico, gravante su Trambus per 600 euro a bambino, in base alle stime dell’assessore alle politiche sociali Laura Marsilio: per via Candoni, 120mila euro. E poi: allacci idrici, spazzatura, luce, wc, riscaldamento, campi estivi, eccetera. Tiriamo le somme? Basta una mini-calcolatrice. Il totale fa circa 700mila euro. Via Candoni più che un campo attrezzato sembra un pozzo senza fondo. Di spese.
E ora il Pdl chiede chiarezza sulla gestione da parte dell'Arci. Il consigliere Augusto Santori ha presentato ieri mattina un’interrogazione al presidente del XV municipio. L’onlus, spiega il consigliere, percepisce circa 80mila euro annui direttamente dal XV municipio per «il progetto socio-sanitario già in corso dal 2004, volto a contrastare l’emarginazione sociale attraverso attività finalizzate all’integrazione, alla promozione interculturale e alla tutela e garanzia del diritto alla salute» della popolazione rom. Basta leggere l’ultimo bando, 78mila euro Iva inclusa per 12 mesi. L’Arci, poi, percepisce circa 192mila euro annui direttamente dal Comune di Roma - Dipartimento V Politiche sociali (come riporta nero su bianco la convenzione del 30 ottobre 2006, prot n. 54112) «per garantire la presenza di presidi sociali, di strutture per il sostegno sanitario e scolastico e di una guardiania di controllo delle presenze 24 ore su 24, delegando di fatto i servizi di pubblica sicurezza alle stesse associazioni sociali».
Su questa pioggia di euro «che il Comune di Roma ha destinato negli ultimi anni a favore dell’Arci e dell’Opera Nomadi per progetti riguardanti l’inserimento dei nomadi presenti in città», chiede di fare chiarezza anche il responsabile dell’Osservatorio dell’Associazione «Giuseppe Dossetti», Corrado Stillo. «Oltre a conoscere le cifre trasferite alle due organizzazioni, vogliamo sapere quale ricaduta positiva abbiano avuto sulla vita delle migliaia di nomadi accampati in campi cosiddetti “regolari” nella città di Roma - prosegue -. Le polemiche di questi ultimi giorni tra l’Arci e L’Opera Nomadi ci inducono a chiedere chiarezza sui modi di gestione del denaro pubblico poiché non vorremmo trovarci di fronte all’ennesima lottizzazione politica sulle spalle dei problemi della gente».
E dopo l’incendio dell’altra notte, per il consigliere Santori vanno chiariti anche il ruolo dell’Arci-solidarietà e la professionalità dei suoi operatori, al di là di quelli che saranno gli accertamenti della magistratura a proposito dell’allarme inventato sul lancio di bottiglie molotov.
Infine gli ultimi numeri sull’insediamento abusivo della Magliana. In via Candoni abitano circa 670 nomadi, pari a 130-140 famiglie. Altro rapido conteggio con la calcolatrice: ogni famiglia grava sulle tasche dei romani 5mila euro. All’anno, ovvio.