Oltre la metà dei milanesi lotta con la bilancia

Il 10 ottobre visite gratis in diversi centri per controllare il peso e la salute

Marisa de Moliner

Tanto sudore per nulla. Sempre più milanesi frequentano palestre, campi da tennis e di calcio, una fatica che però non gli serve per stare in forma. Basti pensare che ben il 52% dei nostri concittadini, in pratica uno su due, ha parecchi chili di troppo. Il 42% è in sovrappeso e il 10% obeso. E la colpa è tutta della sedentarietà. Diminuiti le ore in palestra: negli ultimi dieci sono passate dall’ora e venti minuti alla settimana all’ora e trentacinque.
Sforzi che però si rivelano inutili come hanno sentenziato ieri gli esperti dell’Associazione dietologi italiani che hanno presentato a Milano la campagna di prevenzione nazionale Obesity day realizzata in collaborazione con Bracco. Ci si muove poco, non si fanno passeggiate e si passa la maggior parte della giornata seduti: in auto, in tram o in metrò, davanti al pc o alla tv. Errori commessi dagli adulti ma anche dai bambini: ce ne sono tanti troppo in carne. «Il 24% - precisa Alfredo Vanotti presidente dell’Associazione Dietologi Italiani della Lombardia e della Svizzera - è in sovrappeso e il 4% obeso». Un 28% che deve preoccupare le mamme anche se possono consolarsi guardando la percentuale di bimbi grassottelli raggiunta in Puglia. Qui si arriva anche al 37%. Anche per quanto riguarda gli adulti i nostri concittadini possono rallegrarsi, sono meno grassi che al Sud. Basti pensare che in Campania la percentuale di persone in sovrappeso e obese raggiunge il 57%. Come mai siamo un po' più magri?
«Il merito va all’alimentazione - spiega il dottor Vanotti - al Sud si consumano più grassi e più dolci». Ma come si può fare per sapere se si è fuori peso? «Oltre che pesandosi, calcolando l’indice di massa corporea - risponde il presidente della sezione lombardo-svizzera dell’Associazione dietologi italiani - dividendo il peso in chili per l’altezza al quadrato - che non deve superare il 25%. E misurando la circonferenza della vita. Ma contrariamente al passato, quando dicevamo che il limite patologico era per l’uomo di 102 centimetri e 88 per le donne, da quest’anno indichiamo la misura corretta 94 e 80». Ma gli esperti dell’Associazione dietologi italiani ieri non si sono limitati a indicare strategie antigrasso rivolte ai cittadini. Ne hanno resa nota una diretta alle società proprietarie degli ipermercati. Per allestirne di intelligenti, un po’ come ha fatto l’architetto Renzo Piano quando ha progettato «gli ospedali intelligenti». I centri commerciali per essere intelligenti dovrebbero avere il parcheggio lontano dall’ingresso in modo da camminare e non passare dall’ascensore del supermercato all’auto, e da questa a all'ascensore di casa. Tra gli stand ad accogliere gli acquirenti dovrebbero esserci degli chef in grado di fornire indicazioni sui valori nutrizionali.
In attesa di queste nuove figure commerciali, i milanesi il 10 ottobre potranno gratuitamente farsi visitare per conoscere di quanto si è fuori forma e i pericoli per la salute in tante strutture. L’Istituto Auxologico Italiano, il Cto in via Bignami, la Clinica del lavoro in via San Barnaba, l'ospedale Sacco, il San Carlo, il Pio Albergo Trivulzio, il Niguarda e il poliambulatorio di via Stromboli 19.