Oltre un miliardo dalla Regione per la competitività lombarda

Vertice al Pirellone del Comitato strategico: linee guida e un «pacchetto» con progetto di legge, riforme e accordi

Marcello Chirico

A 24 ore dalla candidatura ufficiale al Senato e a poche ore dall’inizio della campagna elettorale, quanto presentato ieri mattina al Pirellone, con la partecipazione di buona parte del gotha economico lombardo, assomigliava tanto ad uno spottone pro-governatore. Roberto Formigoni l’ha intuito ed ha voluto sgombrare il campo da possibili fraintendimenti: «È un iniziativa che viene molto prima della campagna elettorale e durerà molto più a lungo». Quindi, a sollevare di peso il futuro senatore-presidente da possibili critiche ci ha pensato Marco Tronchetti Provera, dicendo che «l’ultima cosa da fare sarebbe quella di trasferire questo progetto nella campagna elettorale, sarebbe avvilente, perché non è questo lo spirito con cui siamo qui oggi».
Spirito che era invece quello di mandare un «segnale forte» sul tema appunto della competitività a coloro i quali Formigoni ha definito i players del Paese - e cioè, politici ma anche rappresentanti del mondo economico, produttivo e sindacale. Attraverso la «proposta forte» elaborata dal «Manifesto» redatto da quel Comitato Strategico creato da Formigoni proprio con lo scopo di elaborare proposte e progetti e di cui fanno parte le migliori menti della Lombardia. Vedi appunto Tronchetti, Versace, Bassetti, Galassi, Bracco, Perini, Roth, Ligresti, Ermolli e tanti altri (in tutto sono 27). La mattinata di ieri è stata quella della presentazione dei risultati delle tre sessioni plenarie e dei tanti incontri bilaterali svolti nell’ultimo triennio. «Perché la competitività - ha detto Formigoni - non la si fa coi decreti, ma con un lavoro quotidiano, concertazione e linee guida efficaci per renderla più agevole».
Cinque sono i temi di grande respiro strategico che vedranno l’investimento annuale di un miliardo di euro ai quali si aggiungono 600 milioni gestiti da Finlombarda (la finanziara regionale). Nell’ordine: innovazione, internazionalizzazione, aumento di infrastrutture e semplificazione dell'apparato burocratico. Linee guida tradotte in pratica attraverso un parallelo «pacchetto competitività» contenente un progetto di legge specifico, le riforme della formazione professionale e del lavoro, un accordo di programma con il sistema camerale e una serie di strumenti comunitari.
«L’intero pacchetto - ha anticipato il governatore - verrà sottoposto alla discussione del patto per lo sviluppo» tavolo al quale partecipano tutte le categorie produttive, sindacati compresi. «Il metodo del partenariato - ha aggiunto Formigoni - basato sulla conoscenza, il coinvolgimento più ampio e la chiamata reciproca alla responsabilità, è il nostro metodo di lavoro e i Comitati Strategici sono le frontiere avanzate del governo regionale. Protagonista della competitività è il mondo economico, ma c’è bisogno di mettere in campo azioni politiche in sintonia con lo sviluppo. Noi proponiamo oggi un metodo esportabile al resto del Paese».
«Questo è un metodo di lavoro innovativo - è stato il commento di Tronchetti Provera - l’unico possibile per il rilancio del Paese con una classe dirigente coesa e responsabile». «In questo Comitato si è visto all’opera il vero spirito lombardo - secondo Santo Versace - con un lavoro armonioso tra persone di sensibilità diverse». Mentre per Bassetti «la competitività viene trattata finalmente con spirito d’avanguardia a livello regionale». «Adesso - si è augurato Formigoni - spero che di competitività si parli molto in campagna elettorale».