Oltre mille morti nei combattimenti di Mogadiscio

Mogadiscio. È di 1.089 morti e 4.334 feriti il bilancio dei combattimenti durati dal 29 marzo al 1° aprile scorsi a Mogadiscio tra le forze governative somale appoggiate dalle truppe etiopiche e i ribelli fondamentalisti vicini ad Al Qaida. A causa degli scontri 1.400.000 persone hanno abbandonato la capitale. Lo hanno comunicato ieri i capi del clan Hawiye, uno di più potenti della città. I danni materiali ammonterebbero a circa 1,5 miliardi di dollari. I combattimenti sono cominciati dopo che i militari etiopici e quelli del governo somalo di transizione avevano tentato di disarmare i ribelli in vista della conferenza di riconciliazione nazionale prevista per il prossimo 16 aprile. Addis Abeba hanno intanto ammesso di avere catturato in Somalia 41 «sospetti terroristi» che, secondo il ministero degli Esteri dell’Etiopia, provengono da diciassette Paese, tra cui Stati Uniti, Canada e Svezia. Cinque degli arrestati sono già stati liberati, altri ventiquattro, fa sapere il ministero, lo saranno presto.