Oltre tre milioni di cartelle «pazze»

Una corda che soffoca i risparmi di una vita. Così il ceto medio «subisce» il fisco. E come se non bastassero le aliquote da record, c’è il fenomeno delle cartelle esattoriali «impazzite». Sono 3,1 milioni quelle ricevute da ignari milanesi a partire dal ’98. Valore medio dei contenziosi: 24mila euro, per un totale di 744 milioni. Nel 70% dei casi si scopre che onesti cittadini sono stati perseguitati ingiustamente. Oltre alla beffa di dover affrontare spese e cause della durata di anni. «Un danno enorme non sempre risarcito», rivela l’avvocato Rossella Vitali, responsabile provinciale di Federcontribuenti, l’associazione per la difesa di coloro che pagano le tasse e a tutela della piccola proprietà immobiliare, attiva in Italia dal 2005 con 25mila iscritti e che ieri ha presentato la delegazione milanese. «Il vero problema è informare i cittadini sui diritti - continua Vitali -, prima che vadano in prescrizione».
Tra le battaglie l’applicazione dello Statuto, la riforma del Garante del contribuente, l’impegno per «cambiare» l’Ici e abbattere le imposte «invisibili». «Non chiediamo condoni, ma la pacificazione dei cittadini con il fisco», riassume il presidente Carmelo Finocchiaro. Risponde all’appello la parlamentare di An Daniela Santanchè: «Condividiamo le campagne dell’associazione sui principi di equità e legalità fiscale. Mentre il governo alza le tasse, noi aboliamo l’Ici sulla prima casa e siamo per un pieno federalismo fiscale».