Oltre tre milioni di italiani sono colpiti da forme asmatiche

Aumentano le malattie respiratorie, aumentano i casi di asma sempre più tra le persone anziane, ma soprattutto tra i bambini. Basti pensare che nel 2020, un bimbo su due soffrirà di rinite allergica (il maggior fattore predittivo della patologia asmatica). Adesso la malattia che provoca il respiro corto (e che in Italia riguarda circa 3milioni di persone), nella sua forma lieve e moderata, coinvolgerebbe anche una nuova generazione di pazienti: quella dei trenta-quarantenni. Pazienti che, secondo una survey di Doxapharma, nella grande maggioranza dei casi, si curano solo al bisogno e si aspettano da un farmaco un aiuto nel conciliare le esigenze di una terapia, con quelle di un ritmo di vita sempre più incalzante. Una richiesta, quest’ ultima che oggi trova risposta in una molecola, il mometasone furoato in un nuovo erogatore, disponibile in Italia, prescrivibile dal medico di medicina generale e rimborsabile dal SSN.
«La nuova veste di mometasone furoato, in monosomministrazione con il nuovo erogatore - afferma Giorgio Walter Canonica, direttore della clinica di malattie infettive dell’apparato respiratorio e allergologia dell’università di Genova - è una grande novità perché si uniscono l’efficacia e la sicurezza, ormai comprovata di questo steroide inalatorio, con una serie di strumenti ed accorgimenti che consentono maggiore aderenza alla terapia».
Grazie al sapore che permette al paziente di avere la certezza dell’assunzione della dose, al contatore che rende possibile tenere sotto controllo la quantità di farmaco ancora a disposizione, non richiedendo né il distanziatore né altri strumenti diversi da quelli già forniti nella confezione, il farmaco anti-asma di Schering-Plough -Msd è comodo ed ha semplicità d’uso: in sostanza il paziente deve svitare il tappo, inalare e riavvitarlo.
«Più il device è semplice, minori saranno gli errori nell’assunzione del farmaco», afferma Canonica, precisando che: «l’aderenza alla terapia è il grande ostacolo che i pazienti innalzano davanti a sé senza rendersene conto. Tendono a saltare la dose, a dimenticarsene più volte al giorno. L’asma è una malattia infiammatoria delle vie aeree e come tutte le infiammazioni può crescere se si cura solo il sintomo». Questa molecola ha un ulteriore vantaggio rispetto a molecole analoghe. «Rimane in circolo solo una scarsa quantità di principio attivo e quindi gli effetti collaterali sono effettivamente molto bassi», ricorda Germano Bettoncelli, medico di medicina generale a Brescia.