Oltre tredicimila arresti: il bilancio 2007 dell’Arma

Due milioni di chiamate al 112, oltre 13 mila arresti, una tonnellata circa di droga sequestrata, 300 mila servizi di prevenzione effettuati e poco meno di 13 milioni di chilometri percorsi dalle pattuglie sulle strade. Questi, in sintesi, i dati presentati ieri mattina dal colonnello Vittorio Tomasone, comandante provinciale di Roma dell’Arma dei Carabinieri che, in occasione del tradizionale incontro natalizio con la stampa, ha fatto il bilancio sull’attività dei militari.
«Ogni giorno i carabinieri di Roma e provincia sono chiamati ad assicurare compiti investigativi e di sicurezza - ha detto Tomasone - voglio ricordare, in particolare, coloro che sono morti in servizio, come l’appuntato Roberto Sutera, deceduto il 4 luglio scorso durante un lungo inseguimento sul Raccordo autostradale nei pressi di Torrenova». Il comandante provinciale di Roma dell’Arma ha però voluto mandare anche un messaggio di cordoglio per tutti i caduti sul lavoro e alle loro famiglie, non solo carabinieri ma anche ai civili: «Continueremo nei servizi di controllo nei cantieri. Di lavoro si deve vivere, non morire».
Per quanto riguarda l’attività svolta dai carabinieri del Comando provinciale, nel 2007 i militari hanno indagato su 16 casi di omicidio (sette a Roma e nove in provincia): per 13 di questi sono stati scoperti gli autori. Tra le operazioni di quest’anno, da ricordare l’arresto, il 30 aprile, delle due romene ritenute responsabili dell’omicidio di Vanessa Russo. Ancora, il 3 agosto scorso, grazie alle indagini nell’ambito dell’inchiesta Asl, i carabinieri del Nucleo operativo di via In Selci, sono riusciti a recuperare e restituire al servizio sanitario quasi 38 milioni di euro.
Tra le operazioni più recenti l’arresto, nel campo nomadi dell’Anagnina, di due fratelli romeni accusati di aver aggredito e rapinato la sera del 21 agosto scorso il regista Giuseppe Tornatore.
Infine, il 3 novembre a Guidonia Montecelio due marescialli del Nucleo radiomobile della compagnia di Tivoli e un agente della polizia di Stato hanno condotto la trattativa con Angelo Spagnoli, l’uomo che sparò dal balcone della sua abitazione uccidendo due persone e ferendone otto.
Nel corso dell’incontro il colonnello Tomasone ha ringraziato il pittore romano Vittorio Paradisi che ha riprodotto in un dipinto la caserma di piazza San Lorenzo in Lucina, sede del Comando provinciale di Roma, quadro da cui è stata presa un’immagine che diventerà prossimamente il logo della stessa caserma.