Olympia Ragtime Band la paladina del jazz targato New Orleans

La notizia, importante e insolita, è che questa sera nel Parco di Villa Litta (viale Affori 28, ore 22: il programma assicura che non ci sono zanzare) tiene concerto la Olympia Ragtime Band formata da Roberto Bacciocchi tromba, leader e canto; Luciano Invernizzi, trombone e canto; Chicco Zanaboni; sax alto; Gigi Marson, pianoforte; Claudio Guadrini, contrabbasso; Terenzio Belluzzo, batteria e Paolo Tomelleri, clarinetto ospite. L'ingresso è gratuito.
L'Olympia, riunita da Bacciocchi nel 1975, è una delle band tradizionali storiche del jazz milanese. Le altre sono l'Original Lambro Jazz Band, attiva già alla fine degli anni Quaranta, la Milan College Jazz Society, la Bovisa New Orleans Jazz Band, la Riverside Band di Lino Patruno, la Foggy City Jazz Set, e forse l'elenco non è completo. Erano i contrappunti in stile New Orleans - cornetta o tromba, trombone, clarinetto, pianoforte, basso, batteria - che allora tenevano banco in Italia, mentre un po' alla volta nasceva il nostro jazz moderno. L'Olympia è una band ortodossa: nel suo repertorio figurano spirituals, blues, marce, temi sempreverdi e canzoni creole con ritmi caraibici. Bacciocchi è anche il direttore artistico di uno dei jazz club più eleganti di Milano, il Caffè Doria nel viale omonimo, nonché della Scighera di via Candiani, e ovviamente la sua preferenza per il jazz primigenio influenza i programmi dei due locali. Sostiene Bacciocchi che uno dei guai del jazz tradizionale italiano, dopo il giro di boa del Duemila, è la mancanza di un grande festival nazionale ad hoc. Per trovarne uno bisogna passare il confine svizzero e andare all'inizio dell'estate ad Ascona, sul lago di Locarno. Da noi le band vengono ospitate nei festival «generalisti» di luglio e agosto, ma è troppo poco. Perciò è inevitabile, per lui, lasciarsi andare ai ricordi. A quando, in via Lodovico il Moro, c'era la Taverna Greca di Thanassis. «Il clima era bellissimo. Ospitò prima noi e poi altre due band. Jazz tradizionale tre volte alla settimana. Altri tempi». Bacciocchi non manca poi di citare l'uragano Katrina che colpì New Orleans due anni fa. «Per noi musicisti fu una vera angoscia. Ci mancarono per mesi i contatti con gli amici della città. Ora va meglio: ma anche la musica, a New Orleans, non è più la stessa. Per noi dev'essere un impulso a fare di più e meglio».
Stasera Ore 22
Parco di Villa Litta
Viale Affori 28
Ingresso gratuito