Omaggio a Churchill, i cubani dedicano un sigaro al loro più grande "testimonial"

All'Avana il dodicesimo Festival del Habano ha paerto con la presentazione del "Wide Churchil", nuovo formato del "Romeo e Julieta". Appena due mesi fa invece un mozzicone lasciato a metà dall'ex premier britannico nel 1942, venne battuto all'asta per 4.500 sterline, pari a 5mila euro

Ormai è accertato: sir Winston Churchil ha legato il suo nome ai sigari cubani più ancora che lo stesso Fidel Castro. Qualche tempo fa un mozzicone lasciato a metà, venne battuto all'asta a oltre 5mila euro. E oggi all'Avana verrà presentato il «Wide Churchil», secondo omaggio dei fabbricanti di sigari al loro più celebre «testimonial». La presentazione avverrà nell'ambito del dodicesimo Festival del Habano, la celebrazione annuale del sigaro cubano, in programma fino al 26 febbraio nel Palacio de las Convenciones. Il protagonista dello show di apertura del festival sarà il jazzista Chucho Valdes, vincitore del premio Grammy di musica latina dell'anno scorso.
Erano comunque decenni che l'industria del sigaro cubana non presentava un formato inedito di sigaro e il «Wide Churchill» è un omaggio della marca «Romeo e Julieta» al più noto dei fumatori di grossi sigari. L'ex premier britannico Winston Churchill comunque dà già il suo nome a un sigaro di lunghezza media e di circa due centimetri di diametro. Il «wide» sarà un «cepo grueso» e cioè un sigaro lungo e grande, il cui interno è ricavato da un'unica foglia molto grande che serve anche ad avvolgerlo. A provarlo e diffonderlo nel mondo saranno presenti nella capitale cubana specialisti mondiali dell'avana di 70 Paesi. Altro inedito: per la prima volta quest'anno la tequila messicana rivaleggerà con il rum cubano come «maridaje», accompagnamento, contorno, alcolico nelle degustazioni di sigari.
Il forte legame tra Churchil e i sigari cubani di grosse dimensioni, era stato recentemente confermato anche dal prezzo record raggiunto da un mozzicone, battuto a Londra dalla casa d'aste Key. La sua storia inizia il 22 agosto del 1942 quando al premier britannico arrivò la notizia che i nazisti erano riusciti a entrare a Leningrado. Appoggiò il suo voluminoso «La Coruña», lungo ancora 9,5 centimetri, e si precipito a incontrare i suoi ministri in una delicata riunione di gabinetto. «Era estremamente raro che Churchill non finisse il suo sigaro - ha detto Andrew Bullock, esperto della casa d'aste Keys - quindi qualcosa di veramente urgente doveva aver richiesto la sua presenza nella stanza in cui si riuniva il governo». La donna delle pulizie lo raccolse e lo inviò come cimelio all'amico Jack, accompagnandolo con una piccola nota: «Un piccolo souvenir in modo che nel futuro tu possa ricordare uno dei più grandi uomini che vissero in Inghilterra». Alla morte di Jack, nel 1987, il sigaro passò alla figlia che l' ha conservato per altri 23 anni. E a fine gennaio il mozzicone è finito all'asta, base di vendita 300 sterline. Ma di rilancio in rilancio l'offerta finale è arrivata a 4.500, pari appunto a circa 5mila euro. Aggiudicato!