Omaggio delle marionette a Goldoni

La Compagnia Colla in occasione dei 300 anni della nascita dell’autore veneziano racconta ai bimbi il mondo dei pupazzi di legno

Viviana Persiani

Omaggio a Carlo Goldoni in occasione dei 300 anni dalla sua nascita, ma anche al teatro delle marionette che, ancora una volta, può dimostrare di non appartenere ad una forma artistica di serie B. Al Teatro Strehler, torna la storica compagnia Carlo Colla e figli intrattenendo il suo pubblico più giovane alle ore 11.15, nella Scatola Magica con la lezione-laboratorio ideata da Eugenio Monti Colla e Emanuele Bussolanti, Goldoni al teatro delle marionette. «L'idea - racconta Eugenio Monti Colla - è partita con l'obiettivo di dimostrare al pubblico l'importanza del teatro delle marionette che, dal 1700 e 1930 si è avvalso del repertorio goldoniano andando a raccogliere un'eredità di grande valore culturale». Puntando sull'importanza del travestimento e sulla tematica delle liti, l'appuntamento con il mondo dei personaggi di legno si riveste di suggestioni. «Là, dove il teatro di prosa non era solito arrivare, come in campagna o nei centri periferici delle città, sopraggiungevano le compagnie marionettistiche presentando spettacoli ispirati alle opere del drammaturgo veneziano. Ad esempio le liti de Le Baruffe Chiozzotte potevano essere meglio interpretate e vivacizzate dalle marionette; con la loro capacità di agitarsi, questi personaggi rendevano di certo meglio l'idea dei litigi, rispetto agli attori. Così come la tematica del travestimento e dell'amore libero, quello che nasceva tra due persone non destinate ad un matrimonio combinato, e il ruolo del servo: nel mondo delle marionette, tutto ciò era vissuto in misura più esasperata». La lezione suddivisa in due tempi, prevede una prima parte di proiezioni di brani recitati da attori tratti da Le Baruffe chiozzotte e dall'Arlecchino servitore di due padroni. «La direzione del Piccolo ci ha concesso di proiettare anche stralci di spettacoli di marionette, poi ci sarà una dimostrazione dal vivo dell'attività dei marionettisti che, daranno voce ai loro personaggi di legno».