Omaggio al genio di Charlie Parker

Dopo l’arte, la musica classica e il grande cinema, Villa Medici scopre una nuova vocazione: il jazz. Questo primo «esperimento» si articola in quattro date ed ha visto il debutto lo scorso 27 maggio quando Enrico Pierannunzi, pianista e compositore di fama internazionale, oltre ad essere uno dei pochi musicisti italiani ad aver suonato con i più grossi nomi del panorama jazzistico mondiale, si è esibito all’interno del palazzo rinascimentale di Trinità dei Monti.
Pierannunzi mette il suo marchio anche sul concerto di questa sera quando Villa Medici offrirà al pubblico romano un insolito tributo al genio di Charlie Parker, a cinquant’anni dalla sua morte. In programma i brani più celebri di Parker, come Lover Man e My old Time.
La terza data di Pierannunzi è prevista per la chiusura di questa piccola rassegna jazz. Il 27 giugno infatti il talentuoso pianista si cimenterà in compagnia di Gabriele Mirabassi (clarinetto) in un concerto ospitato nella loggia della celebre dimora. Concerto questo che sarà dedicato all’improvvisazione.
Flauto, clarinetto e pianoforte, suoneranno, invece, sempre nella loggia dell’Accademia, il 24 giugno. In questa data Bruno Mantovani proporrà un concerto che mette in relazione il suo lavoro di compositore con la musica jazz. Il titolo del concerto, Jazz connotation, fa riferimento allo standard di jazz scritto da Ornette Coleman, in un periodo in cui egli si era già emancipato dagli schemi classici per approdare ad un linguaggio più libero, il free jazz appunto.

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