Omaggio in rima «A Faber, che canta il nostro mondo»

«De André»
Poche righe / come / flutti / che sbattono / nei lidi / nostri / di Liguria. Righe / che / sanno / di salmastro, / carugi / che / tra piscio / e puttane / si inerpicano / in ardite / risalite. / Un poeta / il nostro / che ci ha / dato tanto, / e tanto / ancora / ci da.

«Faber»
Concerti / che finiscono / e non / dovrebbero; / parole / che non / fanno rima / con la banalità / Vivi al massimo / muori giovane / e lascia / un bel cadavere / disse J. Deean / e tu / così ferì / lacrime e / rime / irripetibili, / hai cantato / il mondo /, questo mondo / in / tecnicolor /, grazie / e sia!!
Mario Sciacca