Omar Pedrini al Music Beer Festival

Andrea Indini

L’occasione è il Music Beer festival. L’evento è Omar Pedrini che si esibirà, questa sera (a partire dalle 21.30), a Capriolo in un concerto acustico.
Dopo essere recentemente tornato in scena e aver spezzato un lungo periodo di silenzio, l’ex chitarrista dei Timoria è ultimamente apparso in televisione nel film in prima visione Un Aldo qualunque di Dario Migliardi e un concerto dal vivo, il Moon-tale festival. Questa sera propone un concerto in versione acustica alcuni brani del suo ultimo album solista e i suoi vecchi successi.
Fondatore e direttore artistico del Brescia music art, festival della contaminazione tra le arti, punto di incontro tra le varie discipline artistiche e consolidato riferimento per gli appassionati di letteratura, cinema e musica, Pedrini vanta nove album e due dischi d’oro insieme ai Timoria e due album da solista. Sulla falsariga del festival bresciano Omar ha condotto Contaminazioni, programma televisivo di Match Music.
Ha, poi, aperto una sua casa di produzione musicale, la Omar Gru, che ha già promosso cinque giovani artisti. Omar ha una grande passione per i vini e, da intenditore, ha perfino tenuto una conferenza nell’ambito del Vinility a Verona.
Alla fine del 2001, Pedrini scrive il libro di poesie Acqua d’amore ai fiori gialli (edito da Stampa Alternativa) e tiene una serie di performance e reading nei principali club letterari italiani: accompagna celebri artisti americani, fra cui Lawrence Ferlinghetti (il padre della beat generation e fondatore della City light books), Jack Hirshman e Dan Fante (figlio di John Fante).
Nello stesso anno recita in teatro insieme alla compagna milanese d’avanguardia Sentieri selvaggi.
Con loro interpreta il ruolo di Orfeo nello spettacolo Il poema a fumetti, che mette in scena il mito dell’amante di Euridice riletto da Dino Buzzati. Il tour teatrale culmina con la rappresentazione al Festival della letteratura di Mantova nel 2002. Dal palcoscenico è poi passato alla macchina da presa.
Nello stesso anno, interpreta infatti la parte di don Luigi, un prete hippie, nel film Un Aldo qualunque (con Fabio De Luigi e Neri Marcoré), per il quale compone l’intera colonna sonora in chiave rock anni Settanta.