Ombra del fuoco amico sui militari uccisi: per Kabul è stato un bombardamento aereo dell'Isaf

Quattro soldati e tre poliziotti afghani sono morti nel corso delle operazioni di ricerca di due paracadutisti americani dati per dispersi da mercoledì 4 novembre nella parte Ovest dell'Afghanistan: è stato 'fuoco amico', ovvero un bombardamento aereo della Nato, denuncia Kabul, ma le fonti dell'Isaf non confermano né smentiscono. Si limitano ad affermare che i sette afghani sono morti "in azione", durante una battaglia con il nemico. La vicenda risale a venerdì 6,, quando è stata avviata una vasta operazione congiunta delle forze di sicurezza afghane e quelle della forza a guida Nato (Isaf), nel distretto di Baghdis, dove sono scomparsi i due paracadutisti dell'82/a divisione aerotrasportata. Si tratta di una zona dove sono dispiegati militari dei contingenti americano, italiano, spagnolo e lituano. I due soldati "missing" erano impegnati nel recupero "di rifornimenti lanciati da un aereo e finiti in un fiume", ha reso noto oggi l'Isaf in un comunicato. E in quel fiume sarebbero annegati, secondo quanto hanno affermato ieri stesso i talebani, sostenendo di avere nelle loro mani i corpi dei due soldati. Ieri è così stata avviata una massiccia operazione di ricerca e soccorso, nel corso della quale i militari americani e quelli afghani "sono stati attaccati da forze nemiche" e lo scontro è andato avanti "per diverse ore". In base alle informazioni fin qui raccolte, "quattro soldati e tre poliziotti sono stati uccisi in azione" dice la stessa nota. E aggiunge che inoltre, cinque soldati americani, 15 soldati afghani e due poliziotti sono rimasti feriti, mentre un civile che lavorava con l'esercito afghano è morto e un altro é rimasto ferito. Nel testo si afferma anche che un'inchesta è stata avviata dall'Isaf e delle autorità afghane per accertare se "alcune delle perdite siano state causate dal sostegno aereo dell'Isaf" e che "l'operazione è ancora in corso". Allo stesso tempo, il ministero della difesa a Kabul ha diffuso un comunicato affermando che "sette membri delle forze di sicurezza afghane sono stati uccisi e diversi feriti in un bombardamento aereo della forza Nato...nella provincia di Badghis". Sabato, un responsabile militare occidentale che ha chiesto l'anonimato ha da parte sua spiegato alla Afp che "le perdite annunciate sono state apparentemente provocate da uno scontro fratricida".