Le ombre del guardalinee pasticcione

A togliere le castagne dal fuoco al mantovano Cristiano Copelli, l’assistente di Rodomonti che ha sbandierato il fallo di Gilardino su Di Loreto, ci ha pensato l’Uefa: l’ha infatti designato per giovedì in Monaco-Amburgo di coppa Uefa (arbitro Rosetti). Ma del troppo solerte Copelli, le cronache dei suoi sbandieramenti ne sono piene. Basta andare allo scorso 20 agosto, finale di Supercoppa italiana tra Juventus e Inter, una pioggia incessante, Ibrahimovic lancia Trezeguet che fa gol da posizione regolare, ma l’ineffabile Copelli è immobile là sulla linea per segnalare un fuorigioco che non c’è proprio. La Juve ingoia il rospo amaro e, a fine gara, subisce anche la beffa quando Copelli, di fronte alle immagini evidenti, si scusa per l’errore con Luciano Moggi. Non si era scusato invece il 6 novembre 2004 quando, in Reggina-Juventus (arbitro Paparesta), aveva ignorato un mani in area di Balestri che volontariamente porta via il pallone a Camoranesi.