Omicidio Abdoul: restano in carcere i due baristi

Esiste pericolo di fuga, reiterazione del reato e inquinamento delle prove. Per questo il gip di Milano Micaela Curami ha deciso che Fausto e Daniele Cristofoli, i due baristi accusati di omicidio volontario aggravato nei confronti di Abdoul Guiebre, restino in carcere

Milano - Fausto e Daniele Cristofoli dovranno restare in carcere. I due baristi, padre e figlio, accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi nei confronti di Abdoul Guiebre, il giovane originario del Burkina Faso, non potranno uscire dalla prigione. Lo ha deciso il gip Micaela Curami spiegando che c’è pericolo di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove.

Il ragazzo di 19 anni, colpito a sprangate domenica scorsa, era morto dopo alcune ore in ospedale. I due indagati interrogati dal pm hanno ammesso il pestaggio e si sono giustificati spiegando di essere stati vittima di un furto di alcune confezioni di biscotti e, credevano, anche di parte dell'incasso del loro bar.