Omicidio Donegani, ergastolo per Gatti: fece a pezzi gli zii 

La Corte d'Assise di Brescia accoglie le richieste dell'accusa. Carcere a vita, e isolamento diurno per tre anni, al nipote accusato di aver ucciso e fatto a pezzi gli zii, Aldo Donegani e Luisa De Leo

Brescia - Guglielmo Gatti è stato condannato all'ergastolo con isolamento diurno per tre anni dalla Corte d’Assise di Brescia per l'accusa di omicidio degli zii, i coniugi Donegani. Al termine di sei ore di camera di consiglio, la corte ha deciso di accogliere in pieno le richieste del pm Claudia Moregola, condannando Gatti al carcere a vita per l’omicidio degli zii Aldo Donegani e Luisa De Leo. L’imputato, presente in aula per la sentenza, prima che la Corte si riunisse, aveva ribadito la sua "innocenza e totale estraneità ai fatti". La corte ha quindi condannato Gatti per i tre capi di imputazione contestati: omicidio volontario e premeditato, vilipendio, soppressione e occultamento di cadavere, al rimborso dei parenti delle vittime, quattro fratelli e un nipote di Luisa De Leo. Avranno 80mila euro ciascuno. L’avvocato di parte civile ne aveva chiesti 150mila a testa. I giudici hanno infine dato il nulla osta per la sepoltura e i funerali dei coniugi.