OMICIDIO MATHAS

Sarebbe intenzionato a chiedere che venga effettuata una perizia basata sulla sua incompatibilità con il regime carcerario Giovanni Antonio Rasero, il broker condannato a 26 anni di reclusione dalla corte d’assise di Genova perché accusato di omicidio per la morte del piccolo Alessandro Mathas, di 8 mesi, avvenuta la notte del 15 marzo 2010 in un residence di Nervi, nel levante genovese. Il piccolo era figlio di una sua compagna occasionale, Katerina Mathas.
Secondo indiscrezioni, il broker, detenuto nel carcere di Marassi, sarebbe fortemente depresso ed avrebbe anche, in questi mesi di reclusione, perso una ventina di chili. In luglio, il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta degli arresti domiciliari. L’appello, preparato dai difensori Andrea Vernazza e Romano Raimondo, si basava sulla sentenza della Corte Costituzionale che prevedeva il regime domiciliare anche per chi è accusato (e condannato in attesa dei 3 gradi di giudizio) di omicidio volontario.
Il processo d’appello non è ancora stato fissato. Rasero ora ha anche un altro legale, l’avvocato Luigi Chiappero del foro di Torino, noto, tra l’altro, per essere il coordinatore legale della Juventus.