Omicidio Meredith, Corte: "Nuove perizie genetiche sul coltello e il reggiseno"

È stata disposta la perizia del dna sul coltello indicato come l’'arma dell'omicidio di Meredith Kercher e sul gancetto del
reggiseno indossato dalla vittima quando fu uccisa<br />

Perugia - La Corte d’Assise d’Appello di Perugia ha disposto una nuova perizia genetica sul coltello ritenuto l’arma del delitto di Meredith Kercher (sul quale sono state rilevate tracce di Dna attribuite dalla polizia scientifica ad Amanda e Meredith) e sul gancetto del reggiseno della vittima dove è stato isolato il Dna di Sollecito. La Corte ha quindi così accolto parte delle richieste avanzate dalle difese dei due ex fidanzatini. I giudici hanno inoltre disposto l’ascolto di nuovi testimoni.

La perizia disposta dalla Corte Secondo quanto disposto dalla Corte la perizia dovrà essere svolta se possibile dirattamente attraverso l’esame dei reperti o, in subordine, valutando il grado di attendibilità degli accertamenti genetici eseguiti dalla polizia scientifica, con eventuali riferimenti anche in relazione alla contaminazione. I periti nominati dalla Corte saranno Stefano Conti e Carla Vecchiotti dell’Università La Sapienza di Roma. L’udienza è stata quindi rinviata al 15 gennaio prossimo per l’affidamento dell’incarico agli esperti. I giudici si sono invece riservati sull’eventuale ascolto come testimoni di Mario Alessi e Luciano Aviello, mentre ha accolto la richiesta della difesa di Sollecito di sentire tre nuovi testimoni che smentirebbero le dichiarazioni del senzatetto Curatolo.