Omicidio Raciti, Speziale rinviato a giudizio

Il gup di Catania ha deciso per il rinvio a giudizio del giovane ultras rossoazzurro protagonista degli scontri prima del derby con il Palermo del 2 febbraio 2007 che avevano causato la morte dell'ispettore. L'accusa è concorso in omicidio

Catania - Sarà processato per concorso in omicidio Antonino Speziale, il giovane accusato di aver ucciso il 2 febbraio del 2007 l’ispettore di polizia Filippo Raciti durante gli scontri del derby Catania-Palermo. Lo ha deciso il gup del tribunale per i minorenni etneo Francesco Monaco, accogliendo la richiesta del pm Angelo Busacca. L’imputato sarà giudicato dal tribunale per i minorenni perché all’epoca dei fatti non era ancora maggiorenne. La prima udienza del processo si terrà il prossimo 30 settembre.

Richiesta di archiviazione Il gup del tribunale per i minorenni di Catania Francesco Monaco ha rigettato la richiesta di archiviazione coatta, in applicazione della legge Pecorella, presentata dai legali di Speziale. All’udienza erano presenti Antonino Speziale, vestito con camicia e pantaloni neri, e suo padre Roberto. Durante l’udienza l’avvocato Giuseppe Lipera ha prodotto in aula una copia del sottolavello con il quale sarebbe stato ferito mortalmente, con una lesione al fegato, l’ispettore Raciti, ma il gup Francesco Monaco non ha ammesso la produzione della simulazione della prova.

Detenuto Speziale è attualmente detenuto in un centro di recupero dove sta scontando la condanna a due anni e sei mesi reclusione che gli è stata inflitta per resistenza aggravata a pubblico ufficiale per gli scontri del 2 febbraio del 2007 allo stadio Massimino. Contro questa sentenza è stato presentato ricorso e la prima udienza del processo si celebrà venerdì prossimo davanti la corte d’appello per i minorenni di Catania.