Omicidio Raciti: Speziale torna libero

Da domani Antonio Speziale, accusato di essere responsabile, con un altro giovane, della morte dell'ispettore Raciti, avvenuta il 2 febbraio 2007, sarà libero per decorrenza dei termini di custodia cautelare preventiva. Ma per lui niente stadio per i prossimi 5 anni

Palermo - Era agli arresti domiciliari con l’accusa di essere responsabile, con l’altro giovane Daniele Micale, della morte dell’ispettore Filippo Raciti, durante il derby Catania-Palermo del 2 febbraio del 2007: da domani Antonio Speziale sarà libero, per decorrenza dei termini della custodia cautelare preventiva, come deciso dalla Corte d’appello per i minorenni di Palermo. "Il ragazzo già da tempo era ai domiciliari, però lavorava e frequentava una comunità di recupero: ora è in libertà e continueremo a vigiliare su di lui, era un ultras selvaggio e ora si sta avviando verso una vita tranquilla", ha detto il legale di Speziale, Giuseppe Lipera: "Per noi, in ogni caso, l’accusa di omicidio è assolutamente ingiusta, perché non l’ha commesso".

Niente stadio La questura di Catania ha intanto emesso nei confronti di Speziale un provvedimento "daspo", il divieto di assistere a manifestazioni sportive. Il giovane non potrà andare allo stadio per 5 anni, e tutte le volte che la squadra del Catania giocherà in casa dovrà presentare a firmare negli uffici della polizia in coincicenza con l’orario della partita.