Omicidio di Sarah, sequestrate cinture in casa di Misseri

Le nuove verità del contadino di Avetrana: &quot;Dormivo quando mia nipote è stata uccisa. Quando sono entrato nel garage l'ho trovata con una cintura al collo&quot;. E ribadisce: &quot;Ho abusato di lei da morta. Il corpo l'ho calato nel pozzo con una corda&quot;. <a href="/interni/i_criminologi_peggio_economisti/07-11-2010/articolo-id=485185-page=0-comments=1" target="_blank"><strong>I criminologi? Peggio degli economisti
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Avetrana - "Quando Sarah è stata uccisa io stavo dormendo in casa». Lo ha dichiarato Michele Misseri, reo confesso dell’omicidio della nipote Sarah Scazzi, nell’ultimo interrogatorio di venerdì scorso nel carcere di Taranto. Lo si è appreso da fonti vicine alle indagini. L'uomo poi - sempre secondo indiscrezioni - ha ribadito di aver abusato del cadavere della nipote vicino ad un rudere in campagna prima di nascondere il corpo. Il 26 agosto Michele racconta di aver nascosto il corpo di Sarah calandolo nel pozzo dopo averlo legato con una corda al collo e ai piedi, corda che poi slegò da un capo e ritirò per distruggerla.

"Sarah è stata uccisa con una cintura dei pantaloni". Cosi Misseri avrebbe detto ai magistrati nell’interrogatorio fiume. "Quando sono arrivato in garage lei aveva la cintura al collo". Quale cintura chiede il pm: "quella dei pantaloni" risponde l’uomo. Poi nel corso del sopraluogo di ieri lo stesso contadino di Avetrana ha spiegato di aver legato il corpo di Sarah con una corda e di averlo poi calato in fondo al pozzo. Quella stessa corda ieri è stata recuperata dagli investigatori nel posto dove l’uomo l’aveva lasciata: "nell’auto della moglie Cosima". Ed è proprio li all’interno del portabagagli che gli inquirenti l’hanno rinvenuta. Ma ieri è stata anche la giornata delle perquisizioni. In mattinata alla presenza di Michele i carabinieri hanno cercato in casa anche la cintura, ma senza trovarla. Alla fine lo stesso Misseri ha indicato che la cinta poteva essere sulla sua auto la Seat Marbella, che è stata sequestrata il 7 ottobre scorso. Li, secondo fonti investigative, l’avrebbero trovata gli inquirenti. Ma ieri sera per oltre tre ore i carabinieri hanno perquisito nuovamente casa Misseri, questa volta alla presenza del legale di Sabrina, Vito Russo al termine della quale hanno portato via alcune buste piena di materiale ritenuto ultile alle indagine. Intanto in Procura si aspetta la giornata di martedi quella del riesame che potrebbe riservare nuovi ed ulteriori colpi di scena.

Sequestrate le cinture I carabinieri hanno consegnato una busta a Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri: contiene un decreto di sequestro delle cinture, da uomo e da donna - in tutto 49 - prelevate ieri sera dai militari dell’Arma nell’abitazione.Sranno inviate ai Ris di Roma per essere esaminate. I carabinieri dovranno verificare se ce ne sia una compatibile con i segni di strangolamento rilevati sul collo di Sarah dal medico legale nel corso dell’autopsia. Questa mattina il medico legale Luigi Strada le ha ha visionate nel comando provinciale dei Carabinieri di Taranto. Diverse sarebbero compatibili, per diametro e fattezza, con i segni di strangolamento.