Omicidio Scazzi, dal pm chiesto il rinvio a giudizio per Sabrina e Cosima

I pm della procura di Taranto hanno depositato oggi le richieste di rinvio a giudizio per il caso Scazzi. Confermati 13 dei 15 nomi raggiunti dall'avviso di conclusione delle indagini

Avetrana - Sono state depositate questa mattina le richieste di rinvio a giudizio per il caso Scazzi. I pm della procura di Taranto hanno confermato la richiesta di rinvio a giudizio per 13 delle 15 persone che erano state raggiunte dall'avviso di conclusione delle indagini. Tra queste compaiono Sabrina Misseri e Cosima Serrano.

La decisione della procura Stralciati dall'indagine i nomi di Giovanni Buccolieri e Michele Galasso, che dovranno rispondere solo di avere fornito false testimonianze al pm. Confermate le accuse nei confronti degli altri nomi coinvolti dalle indagini preliminari. Sabrina Misseri e Cosima Serrano, cugina e zia della piccola Sarah, dovranno rispondere di concorso in omicidio, sequestro di persona e di soppressione del cadavere. Coinvolti da quest'ultima accusa anche Michele Misseri, lo zio che contribuì al ritrovamento del corpo, il fratello Carmine e il nipote Cosimo Cosma.

Imputati 4 avvocati Tra gli imputati compaiono anche quattro avvocati, tre tarantini e uno romano, ai quali già era stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Vito Junior Russo, già difensore di Sabrina Misseri, è accusato di favoreggiamento personale, di intralcio alla giustizia e di soppressione di atti veri. A Emilia Velletri, moglie di Russo e anche lei ex difensore di Sabrina, viene contestata la soppressione di atti insieme al marito, mentre l’avv. Gianluca Mongelli è accusato di favoreggiamento personale insieme a Russo. L’avvocato romano Francesco De Cristofaro, ex difensore di Michele Misseri, è accusato di infedele patrocinio. L'udienza preliminare del processo si terrà tra il 29 agosto e il 5 settembre.