Omicidio Tommy, resta in carcere Antonella Conserva

Questa mattina era presente in aula a Parma, dove si è tenuta la prima udienza per l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri. Ma la convivente di Alessi, imputata per concorso in sequestro e omicidio, resterà in carcere. Lo ha stabilito la Cassazione

Roma - Resta in carcere Antonella Conserva, ex convivente di Mario Alessi, imputata per il sequestro e la morte del piccolo Tommaso Onofri. Lo ha stabilito la quinta sezione della Cassazione, presieduta da Andrea Colonnese. Gli "ermellini" hanno infatti respinto, come sollecitato oggi dal pg Angelo Di Popolo, il ricorso presentato dai difensori dell’imputata contro l’ordinanza con cui, nello scorso maggio, il tribunale del Riesame di Bologna aveva confermato per la donna la misura della custodia cautelare in carcere.

Iniziato il processo in Corte d'assise Antonella Conserva, oggi presente a Parma per la prima udienza in Corte d’assise per l’omicidio del piccolo Tommy, deve rispondere dei reati di concorso in sequestro di persona e morte dell’ostaggio come conseguenza non voluta. Attualmente la donna è detenuta nel carcere di Verona. Mancava invece Mario Alessi, il muratore siciliano ritenuto dall’accusa colpevole del sequestro e della morte del bambino. A presiedere l’udienza il giudice Eleonora Fiengo e Gennaro Mastroberardino, quale giudice a latere, oltre a 6 giudici popolari. Nell’aula del Tribunale di Parma erano presenti anche i genitori del piccolo Tommy, Paolo Onofri e Paola Pelinghelli, nonchè lo zio Cesare Fontanesi. Tra il pubblico, invece, rappresentato da non più di 30 persone, anche il padre di Salvatore Raimondi, già condannato a 20 anni di reclusione con rito abbreviato il 19 luglio scorso a Bologna.