Omissione di soccorso: mite condanna a Nabil

Omissione di soccorso e non per morte come conseguenza di altro delitto come chiedeva l’accusa. È il reato per il quale Nabil Benyahaya è stato condannato ieri dalla IV sezione del tribunale di Roma, a conclusione del processo che lo vedeva accusato di aver provocato la morte della turista tedesca Vera Heinzl, il cui cadavere fu trovato il 20 agosto 2004 nel Tevere, nonché di 2 episodi di violenza sessuale in danno di una studentessa romana. Quattro anni, 6 mesi e 10 giorni di reclusione la condanna che è stata complessivamente inflitta. A questa conclusione, i giudici sono arrivati dopo un complesso calcolo di pena. In particolare, Nabil con riferimento alla vicenda che ha visto vittima Vera Heinzl è stato condannato a 5 mesi e 20 giorni per cessione di droga e a 6 mesi per omesso soccorso.