Gli omosessuali in allarme: «Il Senato è omofobo»

da Milano

«Ieri sera ha regnato al Senato un’omofobia galoppante». La denuncia è del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli che, in un comunicato stampa, a firma del segretario politico Andrea Berardicurti, esprime solidarietà al senatore dell’Udeur Sergio Cusumano, «oggetto di un aberrante attacco» da parte del capogruppo del suo stesso partito al Senato, Tommaso Barbato e anche dal senatore di Alleanza nazionale, Nino Strano, subito dopo la sua dichiarazione di voler votare la fiducia al governo Prodi, andando così contro l’indicazione del suo partito che invece ha votato la sfiducia all’esecutivo. «Cusumano - prosegue Berardicurti - è stato apostrofato con epiteti quali cornuto, frocio e checca squallida».
Il Circolo Mieli rileva quindi «con estremo disappunto la violenta cultura omofobica che regna tra gli esponenti politici, che dovrebbero garantire la democrazia, nel nostro Paese. A tutti costoro va il nostro biasimo per la loro condotta razzista e squallida. Riteniamo inoltre - conclude il segretario del Circolo Mario Mieli - che non è un caso che proprio da quella parte della politica che si professa più vicina al mondo cattolico, arrivino segnali così gravi di discriminazione nei confronti delle persone omosessuali».