Omosessuali, no adozioni La Lega raccoglie le firme

«Io, Mamma e Papà». Si chiama così, semplicemente, il comitato promosso da Laura Molteni, consigliere comunale della Lega. Niente fini politici, questa volta il Carroccio si batte per tutelare il diritto dei minori ad avere una mamma e una papà «normali». E per difendere il valore della famiglia tradizionale: quella su cui si basa, si è sempre basata e - auspica il comitato - si baserà la società italiana. Quella che riconosce al bambino «il diritto naturale di disporre di un padre e una madre, diritto oggi ridiscusso e messo in pericolo da nuove idee di famiglia, a partire dalla sua composizione omosessuale: dalla procreazione come esperimento di laboratorio all’adozione ed educazione dei figli».
La battaglia parte da una raccolta di firme che, dice la Molteni, «ha già avuto consensi da diversi consiglieri comunali e regionali, ma non solo». La raccolta di firme - presto saranno allestiti un gazebo e un sito internet - potrebbe diventare, «qualora passassero determinati disegni di legge, la base per un referendum», anticipano alla prima riunione del comitato. Che prevede diverse iniziative «per sensibilizzare il più possibile opinione pubblica e governo sulla tutela dell’infanzia. L’anno prossimo vorremmo fare una grande manifestazione come quella che hanno fatto in Belgio». Altro obiettivo, «costruire una rete fra associazioni di volontariato e centri-studio, per frenare l’avanzata dei cosiddetti progressisti che vorrebbero le adozioni da parte di coppie omosessuali». Del comitato fanno già parte diverse associazioni milanesi.