Ondata azzurra di messaggi: «Rilanciamo così Forza Italia»

Votare contro!
Bravissimi! Complimenti! Centrato in pieno lo stato d’animo della stragrande maggioranza degli elettori di Forza Italia. Siamo disorientati, delusi e timorosi di un megagalattico inciucio! Occorre far guerra a questo governo su qualsivoglia legge, provvedimento o altro. Non interessa che sia coinvolto l’interesse della Patria! Devono andarsene a casa, stanno distruggendo l’Italia. Occorre votare contro in ogni occasione. Lei ha capito e interpretato chiaramente il nostro stato d'animo. Ci convochi, ci organizzi, ci coinvolga saremo moltissimi a rispondere.
Dario Dal Cason
Torino
Voglia di fare
Sono un iscritto da diversi anni a Forza Italia e voglio complimentarmi per quanto scritto sul Giornale il 3 settembre. Condivido la voglia tremenda di agire e fare qualche cosa prima di imboccare la strada del non ritorno; posso assicurare che sono non deluso ma delusissimo di come si sta muovendo il nostro partito e l’intera Cdl.
Gianni Milan
Rovigo
Promesse disattese
Ho letto l’articolo di fondo del Giornale di domenica e condivido parola per parola. Finalmente è stata data voce alla maggioranza dell’elettorato di Forza Italia che non può più sopportare la linea conciliante e attendista portata avanti da anni dal Presidente Berlusconi. Dove sono le promesse di opposizione dura e intransigente fatte dopo la sconfitta elettorale? Dove sono gli impegni di fare sentire in piazza la voce della metà degli elettori che non hanno votato per la sinistra postcomunista e per i cattocomunisti? Se si può far cadere il governo in occasione di questa finanziaria lo si deve fare senza alcuna remora di sciogliere un Parlamento di privilegiati. Non vogliamo cadere dalla padella (la politica politicante) nella brace (inciucio)!
Giovanni Cassanelli
Proteggere Berlusconi
Perfetto, assolutamente tutto. La minaccia di far fuori il leader dell’opposizione attraverso una legge ad personam per il conflitto di interessi richiede, non soltanto per la persona di Berlusconi, una mobilitazione di massa, visibile sulle piazze.
Luciana Grilli
Profondo dolore
Mi pesa dare corpo, con le parole, al mio profondo malessere, che è il malessere di tanti che con passione e convinzione hanno votato per il centrodestra. Sono fortemente preoccupata, perché non c’è nessuna, dico nessuna, delle persone che hanno votato come me che aderisca a una sola delle scelte che ha fatto il centrodestra da quando è tornato malauguratamente all’opposizione. Ma dov’è finita la passione? Dov’è finita la differenza di valori, tanto proclamata in campagna elettorale? Ho già sentito molti che, pur non cambiando parte, non voteranno proprio, in segno di protesta (noi non siamo irregimentati, siamo figli di un libero pensiero).
Andreina Magioncalda
Genova
Tutti in piazza
Il Giornale ha colto nel segno. Prima di essere di Forza Italia, ero liberale e non sono mai scesa in piazza ma quando ce vò ce vò! Questo immobilismo mi fa davvero vivere male. Che fine hanno fatto gli uomini veri? Io sono di origine ebraica e non so nemmeno descrivere il disagio e la nausea che mi prende quando vedo D’Alema, D’Elia e Pecoraro Scanio! Ma che razza di gente ci tocca digerire?
Patrizia Zannoni
La pensiamo tutti così
Desidero complimentarmi per l’editoriale del Giornale: ha colto il mio pensiero e quello di molti altri elettori del centrodestra.
Sergio Paliotti
L’identità perduta
Condivido pienamente lo spirito di recuperare l’identità di Forza Italia, che dopo le elezioni assieme a Berlusconi si è presa una pausa di riflessione. Berlusconi è un fuoriclasse, un fenomeno, ma si vince col gruppo, con la squadra, che nel caso del nostro partito dovrebbe mettere in grado Berlusconi di giocare la sua partita senza dover pensare contemporaneamente ad attacco, difesa e centrocampo. Se guardiamo al futuro con l’esperienza di questi anni, cacciando a pedate i comitati d’affari che massacrano il partito a livello locale, possiamo vincere le elezioni quasi da soli!
Flavio Morani
Modena
Reagiamo insieme
Ho 27 anni e scrivo mossa da un profondo senso di incertezza per il mio futuro dopo l’editoriale «Forza Italia la vorrei così» di cui condivido ogni parola. L’infinità di italiani infuriati non se li fila nessuno! Ma c’è una voglia matta di farsi sentire, protestare, uscire fuori da questa trincea nella quale siamo stati catapultati! Propongo una grande manifestazione nazionale da tenersi a Roma ad ottobre! Un lunghissimo corteo che parta da Piazza della Repubblica e si concluda a Palazzo Chigi così Prodi se le vede una per una le facce di chi non lo vuole. E dico di più: manifestazioni incrociate lo stesso giorno a Milano, Napoli, Palermo, Torino! Mettiamo alla prova il centrodestra e la sua capacità organizzativa. Siamo in mano ai comunisti, quelli ci portano via tutto, e si arricchiscono alle spalle nostre. La Cdl sta a guardare inerte? Si è seduta? E noi cittadini reagiamo!
marta.f@tin.it
Roma
Troppi soprusi
Sono un’insegnante d’inglese, convinta sostenitrice degli ideali liberali del Giornale che non poteva dar miglior voce a tutto ciò che sto provando nell’assistere ai soprusi di un governicchio che si mantiene a volte con le stampelle sbagliate e perfino di chi ad esso dovrebbe costruttivamente opporsi.
Anna Martino
Che delusione!
Sono un funzionario pubblico, lavoro all’Enea. Sono deluso di fronte al comportamento di Fi completamente al di fuori della realtà di tutti i giorni e completamente incapace di affrontare i problemi nei comparti produttivi o della ricerca. Abbiamo forti professionalità di centrodestra nell’Enea, completamente accantonate da due ministri di Fi. Siamo pronti a scendere in piazza, ma... qualcuno ci deve chiamare, non crede?
Gianni Croce
I veleni di sinistra
Come condivido i concetti dell’editoriale di domenica! Purtroppo c’è da temere che, come i precedenti, anche questo rimanga senza eco, lettera dormiente se non proprio lettera morta. Gli elettori della Cdl hanno il diritto di sapere se il suo leader ha ancora la volontà di combattere e con quali modalità; se riconosce la fondatezza delle critiche mossegli e gli accorgimenti per ripararvi; se è pronto a stilare un piano di combattimento determinato e risolutivo per risanare l’atmosfera ammorbata dal presente governo. La Cdl ha perso per un soffio le passate elezioni perché alla quinquennale velenosa opposizione delle sinistre non è stata contrapposta adeguata reazione, e gli elettori si sono sentiti abbandonati; in questo momento più che mai è necessario suonare l'adunata, rispondere a muso duro, fermare i guasti delle sinistre.
Carlo Ortis
Sottoscrivo!
Sull’articolo del Giornale di domenica io sottoscrivo. Sottoscrivo. Sottoscrivo!!! Non conto niente ma sottoscrivo! Con tutte le mie forze!
Giuliano De Zorzi
Bolzano
Diamoci una mossa
Sottoscrivo interamente il grido di dolore del Giornale. Diamoci una mossa, Berlusca, altrimenti qui affondiamo tutti, rendendo nullo il difficile lavoro di proselitismo svolto nei paesi di periferia.
Sergio Bono
Carnate (Mi)
Un coro sonoro
Ho votato Forza Italia. Sono delusa e arrabbiata. Applausi al Giornale, mi auguro che tante altre voci si aggiungano alla mia fino a diventare un coro sonoro che risvegli i vertici anestetizzati. Ho nostalgia del Berlusconi di Vicenza.
50 anni a sinistra?
D’accordissimo! Se la Cdl continua così, questa odiosissima sinistra governerà per altri 50 anni!!!
raffaella.vegni@tiscali.it
Mandiamoli a casa!
La Cdl deve fare opposizione dura senza sconti a questa miserabile armata Brancaleone. Non li si può martellare quotidianamente affinchè si convincano anche i più trinariciuti? Mandiamoli a casa quanto prima. Ne va del nostro futuro e di quello dei nostri figli. Raccogliamo le firme per far loro sapere quanto poco li amiamo. Mandiamoli a casa!
Roberto Giuliano
Recuperare incisività
È fin troppo palese che la Cdl da quando è all’opposizione (opposizione???) non ha usato l’incisività necessaria per contrastare i provvedimenti di Prodi. Il prestigio dell’Italia nel mondo non lo si salvaguarda dando aiuti o «aiutini» all’attuale maggioranza, ma cacciando quest’accozzaglia di spudorati ed incapaci che ci governa, e che sta trascinando il Paese al disastro economico e ad essere terra di conquista da parte di delinquenti ed extracomunitari. Quindi opposizione dura senza se e senza ma, nessun aiuto, e compatta discesa in piazza con Berlusconi in prima fila. Chi non si adegua sia messo alla porta; ne va del futuro della Cdl e della democrazia in Italia.
Sergio Guffanti
Pavia
Consigli dalla base
Più che un pool di grandi cervelloni, pensatori e fini dicitori che finirebbero per diventare tante correntucole, a Fi gioverebbe la nascita di un think-thank popolare e aperto alla società civile e produttiva, costituito da persone con idee diverse ed esperienze professionali differenti, in grado di formulare concetti condivisi in considerazione della matrice liberale di Fi. Dovrebbero essere semplici consigli, indirizzi e non dogmi assoluti validi in eterno. Se un giorno questo think-thank dovessere vedere la luce, mi consideri arruolato!
Massimo Cvek
Scendere in campo
Dobbiamo scendere in campo! Silvio vieni in Abruzzo! Ti aspettiamo a Teramo!
Elvira Pulcini
Teramo
Circoli della libertà
Da una lettura di quanto scrive Del Debbio sembra di capire che ci vogliono idee e centri di elaborazione di queste idee. Io ho da poco aderito ai «Circoli della libertà» ideati non so da chi in Forza Italia, e mi sembrano una buona base di partenza, concreta, chiara, visibile. Mi auguro che i «Circoli della libertà» possano comprendere persone motivate, giovani e meno giovani, allo scopo di eliminare i circoli di An, Fi, e altri, unificandoli in una sede materiale unica pensata in maniera moderna ed efficiente da contrappore ai circoli attuali affollati da anziani che giocano a carte, fumano e non leggono i giornali.
Michele Anfuso
Appello al leader
Faccio parte del variegato mondo che anima il partito di Berlusconi. Spero che il Presidente abbia letto il Giornale che condivido pienamente. È sicuramente limitativo dire che il partito è di centro o di destra o un mix: ha invece un Dna rivoluzionario, riformista e, come dice Baget Bozzo, liberale. È necessario fare pulizia a livello locale (faccio il consigliere), è necessario aprirsi a persone e volti nuovi che portino idee nuove (ben vengano i quarantenni). È necessario che il presidente Berlusconi riprenda in mano il partito che ha inventato.
Pietro Tropeano
Pordenone
Più sezioni locali
La riorganizzazione di Fi deve partire dalla base aprendo sezioni altrimenti i cittadini con chi parlano? Non conoscono nemmeno l’esistenza del partito sul territorio. Poi l’opposizione politica deve farsi senza sconti iniziando dagli Enti locali dove si annida la macchina di potere della sinistra-centro. In Campania, dove risiedo, sono letteralmente al servizio delle clientele più sfrenate con la spartizione organica del potere: la Sanità alla Margherita, i Trasporti ai Democratici di Sinistra (bilanci in perenne rosso), l’Ambiente all’Udeur... La Giunta Bassolino sta strozzando il tessuto democratico senza opposizione alcuna nè da Fi nè da altri partiti della Cdl. La borghesia e gli industriali sono latitanti e pensano soltanto alla pioggia degli investimenti quali la agognata legge speciale per Napoli che tutti reclamano per poter fare profitti.
Riccardo Angelone