Tra onde e cerchi blu un viaggio di 90 minuti alla scoperta dei suoni

Da oggi al 26 marzo ritmo e musica si imparano giocando

Gioia Locati

Liberi di muoversi a proprio piacimento in una mostra pensata per loro. Loro, i bambini dai 4 agli 11 anni. Invitati ad ascoltare «Suoni» alla Triennale da oggi al 26 marzo. Per avvicinarsi al mondo sonoro, esserne consapevoli, riconoscerlo. E sperimentare le emozioni che ritmo e musica suscitano. Il progetto è curato da Muba, il museo dei bambini che da un decennio realizza mostre-gioco. L’accoglienza è in un teatro, sullo schermo un film muto. Per capire la voce si parte dalla sua assenza. Scorre un cartone animato di Maurizio Nichetti, i bambini creano i suoni che si armonizzano con il filmato. Sorpresa: da una collana di perle il rumore della pioggia, da un frullino in funzione la bicicletta in volata. La colonna sonora cambia la percezione del film? E del mondo che ci circonda? Il cammino è libero, il visitatore si imbatte in una dozzina di macchine da gioco e può intrattenersi con quella che preferisce. O saltellare da una all’altra. C’è il «Muro sonoro» che abbina i suoni ai colori, con strumenti a percussione o a scuotimento, si guarda con le orecchie e si ascolta con gli occhi e con tutto il corpo. «Il grande tamburo che sembra vibrare dentro di noi permette di avvertire la percezione fisica del suono - ha spiegato Paola Pozzolini del Muba - “Batticuore” è una macchina che permette di ascoltare il battito del proprio cuore, sempre più veloce man mano che aumenta il ritmo delle pedalate in cyclette, fa capire che il suono è anche dentro di noi». È una mostra che fa diventare curiosi «e la curiosità è motore della conoscenza» ha ricordato Pozzolini.
C’è il gioco dell’orchestra dove i piccoli impersonano gli strumenti musicali: sotto la guida del direttore aggiungono o sottraggono voci da un brano musicale. Allo stesso modo si crea un paesaggio urbano sommando o sottraendo suoni all’ambiente, un modo per aiutare il bambino a concentrarsi sulle molte voci della città. Il paesaggio naturale è affidato alla suggestiva installazione del «Mare a dondolo», sette scenografiche onde messe in movimento dai bambini riecheggiano la risacca del mare su fondali diversi. Dai suoni del corpo a quelli della natura a quelli della cultura: in «Suoni dal mondo» si capisce che il linguaggio che l’uomo ha inventato per comunicare è soltanto un insieme di suoni. C’è poi un angolo che invita i piccoli ad abbinare forme e colori alle emozioni o alle idee. E così per qualcuno i campanelli richiamano la pace, per qualcun altro il batter su un tamburo il sentimento della paura. E come rappresentiamo la paura? Con un cerchio blu...
Gli ingressi sono a numero chiuso, i gruppi non devono superare i 75 visitatori, la visita dura 90 minuti. Ingresso a 7 euro. Prenotazione obbligatoria: 02-49.81.980